Bollette anomale, cosa fare se le bollette luce e gas sono diverse dal solito

In certe occasioni, i consumatori ricevono bollette energetiche anomale, che segnalano importi da pagare per la luce e il gas troppo diversi dal solito. In quei casi, bisogna controllare i consumi ed effettuare la lettura, segnalando l'eventuale errore al proprio fornitore, oppure far controllare i contatori in caso di malfunzionamento. Ecco cosa dovete fare in caso di bollette energetiche anomale.

Bollette anomale, cosa fare se le bollette luce e gas sono diverse dal solito

Avete ricevuto una bolletta energia elettrica o gas con importi da pagare troppo diversi dal solito? Queste situazioni possono essere dovute a errori di lettura del fornitore oppure malfunzionamento dei contatori.

Ecco cosa fare se avete ricevuto bollette energia anomale.

Controllare i consumi

Prima di tutto bisogna vedere se i consumi segnalati nelle bollette sono uguali ai consumi reali registrati sul proprio contatore.

Se la lettura è corretta, e cioè le bollette non sono sbagliate ma per qualche motivo si è consumata più energia del solito, si può chiedere una rateizzazione alla compagnia fornitrice. Consigliamo inoltre controllare che tutti i vostri elettrodomestici stiano funzionando bene, e che non ci siano anomalie nella rete elettrica o tubature gas.

Se invece i consumi reali registrati sono diversi da quelli fatturati, bisogna fare una foto al contatore ed eseguire l’autolettura.

Se il vostro fornitore non accoglie l’autolettura, dovrete contestargli la richiesta attraverso una comunicazione scritta, e così la compagnia è obbligata a fornire una risposta motivata.

Ecco il Modello contestazione fattura energia elettrica o gas.

Controllare il funzionamento del contatore

Se si hanno dubbi riguardo il corretto funzionamento del contatore, è consigliato coinvolgere il venditore che contatterà l’azienda proprietaria dell’apparecchio.

Verrà effettuata una verifica, ai fini di accertare che il contatore funziona correttamente. La verifica prevede un costo, pari a 50 Euro più IVA.

Bisogna anche verificare che il contatore risulti omologato secondo la normativa europea, attraverso la presenza del marchio CEM e l’anno di costruzione.

Qualora non fosse presente la marcatura è consigliato contattare l’ufficio metrico della Camera di Commercio della propria città, che ha la possibilità di sequestrarlo.

Per approfondimenti rimandiamo al nostro articolo su come sapere se i contatori funzionano bene.

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