Bollette a 28 giorni: il rimborso viene sospeso dal Tar

Il ritorno della fatturazione mensile in sostituzione delle bollette a 28 giorni continua ad essere uno degli argomenti principali del settore della telefonia. Dopo la sospensione cautelare degli incrementi dei canoni da parte dell’Antitrust, arriva oggi la notizia che i rimborsi per gli utenti, previsti dalla normativa Agcom, sono stati temporaneamente sospesi dal Tar del Lazio, competente sull’argomento. Ecco gli ultimi aggiornamenti sulla questione. 

Ecco gli ultimi sviluppi sul ritorno alla fatturazione mensile e sui rimborsi previsti per gli utenti

Il Tar del Lazio ha sospeso il rimborso deciso dall’Agcom che gli operatori di telefonia (TIM, Wind, Vodafone e Fastweb) avrebbero dovuto riconoscere agli utenti per via dell’imposizione della fatturazione ogni 4 settimane in sostituzione della tradizionale fatturazione mensile. 

La sospensione sarà valida sino alla discussione sul merito dell’efficacia del rimborso in natura predisposto da Agcom. Ricordiamo che, stando a quanto fissato dall’autorità delle telecomunicazioni, gli operatori di telefonia dovrebbero risarcire gli utenti, di importi variabili a seconda dei casi, per via dell’imposizione del meccanismo di fatturazione a 28 giorni che, su base annua, provoca l’emissione di una tredicesima fattura. Ricordiamo che Agcom, a metà marzo, aveva proposto di adottare, come sistema di rimborso per gli utenti, un vero e proprio sconto sul canone della prima bolletta da calcolare sulla base dei giorni erosi dal sistema di fatturazione ogni quattro settimane.Scopri le migliori tariffe ADSL e fibra

Il parere dell’Unione Nazionale Consumatori

Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, ha attaccato duramente la decisione del Tar che, come anticipato in precedenza, ha sospeso il provvedimento. Ecco le parole di Dona: “Una sospensione priva di qualunque fondamento ed illogica considerato che l’Agcom aveva provveduto a soddisfare la già assurda e precedente richiesta dal Tar che aveva sospeso i rimborsi in denaro adducendo che era indeterminata la somma da corrispondere”.

Ricordiamo, infatti, che il Tar aveva già espresso parere negativo sui rimborsi in denaro per gli utenti. Sulla base di questa decisione, l’Agcom aveva sviluppato il sistema di rimborso inteso come sconto sulla prima bolletta andando a determinare, in modo preciso, la cifra da rimborsare. La proposta di Agcom, inoltre, risolverebbe anche le perplessità del Tar in merito alla sostenbilità finanziaria di un rimborso in denaro per gli operatori. Il prossimo passaggio di questa vicenda è fissato verso la metà di aprile. Continuate a seguirci per saperne di più.

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