Bollette 2.0: ecco perché non convince

Le associazioni dei consumatori riservano molti dubbi nei confronti delle bollette 2.0: le novità 2016 sul fronte energia e calcolo costi. Perché la tariffa progressiva non convince? I motivi sono tanti, a partire dalle difficoltà per le famiglie con basso reddito fino al passaggio obbligatorio al mercato libero. ADOC, l’Associazione Difesa Orientamento Consumatori, ha commentato spiegando i pro e i contro delle modifiche al mercato dell’energia.

Più energia consumi meno paghi. Le novità 2016 su calcolo costi e mercato libero

Le famiglie che consumano più energia pagheranno meno: è questa una delle caratteristiche delle bollette 2.0 introdotte dall’Autorità per l’Energia Elettrica, il Gas e il Sistema Idrico. Perché la novità non convince? In soccorso dei consumatori, ADOC ha spiegato il funzionamento della bolletta inaugurata nel 2016 e illustrato vantaggi e svantaggi del nuovo sistema, ponendo l’accento su calcolo dei costi e passaggio obbligato al mercato libero.
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Adoc avvisa: le bollette 2.0 hanno pro e contro

E’ già dal 1° gennaio 2016 che le bollette 2.0 sono diventate realtà, ma la maggior parte dei consumatori sono all’oscuro delle modifiche apportate al mercato dell’energia dall’Autorità per l’Energia Elettrica, il Gas e il Sistema Idrico. Cosa si intende per entrata in vigore delle bollette 2.0? La novità è che per le nuove fatture di fornitura energia elettrica, il calcolo costi avverrà secondo tariffa progressiva D1, che introduce il principio in base al quale si paga in base ai consumi. Sembra impossibile, ma da quest’anno le famiglie e i privati che consumeranno più energia riceveranno bollette più contenute, e questo perché l’Autorità ha inteso favorire la concorrenzialità. ADOC però (l’Associazione Difesa Orientamento Consumatori) ha stimato un calcolo dei costi e, a quanto pare, le bollette 2.0 non sarebbero così convenienti.

Più che una novità una rivoluzione: ecco perché

Secondo Roberto Tascini, Presidente di ADOC, tantissime famiglie (si parla di milioni), invece di risparmiare con tariffe energia elettrica convenienti, con le bollette 2.0 pagheranno il 30% in più del normale, anche consumando meno di 2.700 Kw/h l’anno. Insomma, la novità 2016, cioè il calcolo costi energia a sistema progressivo è stato introdotto in modo frettoloso e -sempre a detta di ADOC- diversi consumatori non potranno che trovarsi in difficoltà alle prese con le fatture D1, specie i nuclei con reddito basso. Le critiche non finiscono qui: anche la lettura della bolletta sarà più complicata. Si passa infatti da una chiara esplicazione delle voci di costo relative ai consumi giornalieri, mensili e annuali all’indicazione di costi medi.

L’altra novità 2016 collegata all’introduzione delle bollette 2.0 riguarda il mercato libero. Nonostante l’opposizione di diverse associazioni dei consumatori, dal 2018 tutti gli italiani potrebbero essere obbligati ad abbandonare il mercato tutelato -precisamente 21 milioni di famiglie- in favore degli operatori in libera concorrenzialità, i quali tuttavia, sono considerati da molti più convenienti (per confrontare le offerte per la fornitura di energia elettrica utilizza il comparatore di SosTariffe.it).
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