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Bolletta gas servizi di rete

Con la bolletta del gas i clienti domestici pagano per tre voci di spesa: i servizi di vendita, ovvero il prezzo del gas consumato; i servizi di rete per il trasporto, lo stoccaggio, la distribuzione e la gestione del contatore; le imposte. Queste voci di spesa incidono diversamente sulla spesa annua, e certe voci sono fisse e altre variabili. Quanto incidono sulla bolletta gas i servizi di rete?

Bolletta gas servizi di rete

Bolletta gas, servizi di rete, di vendita e di imposte. Spesso non è facile capire esattamente cosa si sta pagando, anche se si sa come leggere la bolletta del gas. Per questo motivo SosTariffe ha consultato il sito dell’Autorità per l’Energia Elettrica, il Gas e il Sistema Idrico (AEEGSI) con l’obiettivo di far luce su questo difficile argomento.

Bolletta gas: servizi di vendita

I servizi di vendita rappresentano la principale voce di spesa nella bolletta del gas (43,25% del totale) e comprendono tutte le attività svolte dal fornitore per l’acquisto e la commercializzazione della materia prima gas naturale. Prevedono una quota fissa e una quota variabile secondo gli effettivi consumi di gas.

Per i clienti del mercato libero, i costi del servizio di vendita sono decisi nel contratto di fornitura. Per i clienti nel servizio di tutela, vengono invece stabiliti ogni 3 mesi dall’AEEGSI.

I servizi di vendita sono composti da tre diverse voci di spesa:

  • la componente approvvigionamento e componente rischio: corrisponde a circa il 35% del totale della bolletta;
  • la componente gradualità (1,80%);
  • la vendita al dettaglio: circa il 6% del totale della bolletta, copre i costi sostenuti dai fornitori per l’attività di vendita, come la gestione commerciale, i servizi al cliente, etc.

[caption id="attachment_201414" align="aligncenter" width="500"] Fonte: AEEGSI[/caption]

Bolletta gas: i servizi di rete

I servizi di rete rappresentano circa il 20 % della spesa totale della bolletta e sono pagati in base a tariffe stabilite dall’Autorità per tutti i clienti, sia del mercato libero che nel servizio di tutela.

Si riferiscono alle attività svolte dai fornitori per consegnare il gas ai clienti, trasportandolo fino alle loro case, comprendendo le attività di stoccaggio e gestione del contatore.

Anche i servizi di rete prevedono una quota variabile e una fissa. Per i servizi di rete non si paga un prezzo di mercato ma una tariffa stabilita dall’AEEGSI  aggiornata di anno in anno.

La differenza tra servizi di vendita e servizi di rete è molto importante: è solo sui servizi di vendita che si può scegliere tra le diverse offerte commerciali (sconti, prezzi bloccati etc etc) dei diversi fornitori del mercato libero. Nei servizi di rete non c’è scelta perché le reti vengono utilizzate da tutti i fornitori.

All’interno dei servizi di rete nella bolletta del gas si pagano anche i cosiddetti oneri di sistema, introdotti per legge:

  • componente RE, per la realizzazione di progetti di risparmio energetico e lo sviluppo delle fonti rinnovabili nel settore del gas
  • componente RS, per l’incentivazione della qualità del servizio
  • componenteUG1, per coprire gli eventuali squilibri dei sistemi di perequazione per la distribuzione e misura del gas.

Bolletta gas: le imposte

Le imposte rappresentano in media il 37% della bolletta del gas e comprendono:

  • l’imposta sul consumo (accisa): incide per un 17% sul totale della bolletta. E’ diversificata per le due macro zone Centro nord e Centro sud e varia in relazione a 4 scaglioni di consumo;
  • l’addizionale regionale: pesa per un 2% circa sul totale della bolletta ed è decisa in modo autonomo da ciascuna regione nei limiti fissati dalla legge. Sia l’accisa nazionale che l’addizionale regionale si pagano in relazione alla quantità di gas consumato.
  • l’imposta sul valore aggiunto (IVA): incide per circa il 15% sul totale della bolletta.

L’IVA è applicata sulla somma di tutte le voci della bolletta; per gli usi civili è del 10% per i primi 480mc consumati, del 21% su tutti gli altri consumi e sulle quote fisse; per gli usi industriali è del 21% generalmente.

Quanto costa il gas?

Stando agli ultimi dati dell’AEEGSI, nel terzo trimestre 2015, il prezzo di riferimento per un utente domestico tipo con consumi annui pari a 1.400 m3 di gas servito in regime di maggior tutela, risulta di 0,7770 €/Smc così ripartiti:

  • servizi di vendita 43,25% (circa 33,60 euro);
  • servizi di rete 19,29% (14,99 euro);
  • imposte 37,46% (29,11 euro).

Specificamente parlando della materia prima del gas (all’interno dei servizi di vendita), in maggior tutela il prezzo è pari a 0,272796 €/Sm3.

Sul mercato libero si può risparmiare perché molti fornitori prevedono un prezzo della materia prima minore rispetto quello fissato dall’Autorità; ad esempio:

  • E-Light di Enel Energia: 0,2350 €/smc;
  • Web Gas di Edison Energia: 0,2390 €/smc;
  • energia 3.0 di ENGIE (ex GDF SUEZ): 0,2439 €/smc;
  • Acea Rapida di Acea Energia: 0,2450 €/smc;
  • LINK di eni: 0,2550 €/smc.

E’ evidente quindi che per risparmiare sulla bolletta gas, sui servizi di rete non si può intervenire ma sui servizi vendita sì. Utilizzando il nostro comparatore gratuito ed indipendente è possibile identificare rapidamente le tariffe gas che meglio si adattano alle proprie esigenze e consentono di risparmiare.

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