Bolletta gas sbagliata: cosa fare?

Capita di rado, ma quando succede è proprio una brutta sorpresa. Una fattura nella cassetta delle lettere (o, se in formato digitale, come PDF nel nostro account di posta elettronica) e in fondo, da pagare, una cifra decisamente troppo alta per i nostri consumi, anche per un maxi-conguaglio. Insomma, è una bolletta gas sbagliata: cosa fare per evitare di pagare più del dovuto? Come si presenta un reclamo?

Bolletta-gas
Le procedure da seguire quando ci vengono richiesti importi sbagliati

Prima di tutto: controllare i consumi

A prescindere dall’ammontare della bolletta gas sbagliata, cosa fare per prima cosa? La risposta è una sola: controllare i consumi, e vedere se quelli segnalati nelle fatture sono uguali a quelli reali registrati dal contatore. A volte, purtroppo, la bolletta può essere giusta ma a noi non risulta per qualche anomalia nell’impianto o nelle tubature del gas. Se invece i valori proprio non coincidono, bisogna a questo punto verificare se il nostro fornitore accetta l’autolettura; in caso contrario il passo successivo è contestare la richiesta attraverso una comunicazione scritta.

Come inviare il reclamo

Il reclamo va inviato tramite raccomandata con ricevuta di ritorno, per far sì che questo abbia valore legale. Bisogna ricordarsi di inserire nella richiesta il nome utente, l’indirizzo servito dalla fornitura, il nome del destinatario, il suo indirizzo e il codice utente. Questo si trova in ogni bolletta, di solito nella prima pagina, e serve per identificare l’utenza senza possibilità di equivoci. Insieme alla raccomandata va inviata la fotocopia (o una stampata) delle bollette che si contestano, e il reclamo dev’essere scritto nel corpo della raccomandata stessa, con una ricostruzione degli importi corretti e l’eventuale richiesta di restituzione della parte che si ritiene eccedente se il pagamento è stato già effettuato.

Cosa succede se viene accolto il reclamo

Se i nostri calcoli sono giusti e il gestore riconosce la correttezza degli importi da noi indicati, è ovviamente tenuto a restituire l’importo versato in eccesso entro i 40 giorni. Le modalità con cui può farlo sono l’accredito in bolletta, l’assegno circolare o direttamente sul conto corrente. Attenzione, perché le tempistiche sono importanti: dopo i 40 giorni di tempo, se l’accredito non è ancora avvenuto allora si ha diritto a un ulteriore risarcimento. Tra il 40esimo e l’80esimo giorno l’operatore è tenuto a darci 20 euro in più di indennità; 40 euro se il pagamento avviene tra l’80esimo e il 120esimo giorno; 60 euro oltre questo limite di tempo.

Cosa fare se il reclamo non viene accolto: lo sportello AEEGSI

Le cose cambiano se il gestore ritiene che a essere nel torto sia l’utente e non accoglie il rimborso per bolletta gas, motivando la sua decisione. A questo punto se l’utente è ancora convinto di avere ragione il passo successivo è il reclamo all’AEEGSI, l’Autorità per l’Energia Elettrica, il Gas e il Sistema Idrico.

Quello che ci serve è una prova della data di ricevimento del reclamo da parte dell’operatore (l’avviso di ricevimento della raccomandata, ad esempio, ma anche la posta elettronica o la ricevuta che l’operatore è tenuto a darci se effettuiamo il reclamo di persona, nei suoi uffici).

Se effettivamente sono passati 40 giorni e la risposta scritta non arriva, si può inoltrare il reclamo allo Sportello per il consumatore di energia. In caso di situazioni che possono provocare danni gravi o irreparabili, opportunamente documentate, il reclamo può essere da subito presentato contemporaneamente sia all’esercente sia allo Sportello.

Non si può presentare reclamo allo sportello quando è pendente per la stessa controversia un procedimento giurisdizionale, una procedura di conciliazione presso il Servizio conciliazione clienti energia dell’AEEGSI o una diversa procedura alternativa di risoluzione della controversia, anche volontaria o paritetica; oppure quando detta controversia, a prescindere dall’esito, è già stata definita mediante una di queste procedure. L’Autorità non ha comunque competenza, riguardo al gas, per servizi di teleriscaldamento o per gas non distribuito a mezzo di reti urbane. Il reclamo può essere presentato dai clienti ma anche dai consumatori-produttori o dalle associazioni che li rappresentano.

Questi sono i dati dello Sportello:

e-mail: reclami.sportello@acquirenteunico.it

fax verde: 800 185 025

Indirizzo postale:

Sportello per il consumatore di energia

c/o Acquirente Unico,

Unità Reclami

Via Guidubaldo Del Monte 45,

00197 Roma.

I moduli (a seconda del soggetto che presenta il reclamo) sono disponibili sul sito dell’AEEGSI. Per effettuare il reclamo allo Sportello bisogna che siano presenti i dati identificativi del cliente e della fornitura, più il codice fiscale del cliente in caso di reclami sul bonus sociale; se il reclamo è presentato da un terzo con delega, serve anche la delega scritta e un documento di identità.

È preferibile allegare la bolletta contestata per semplificare la definizione della controversia. In più bisogna allegare anche copia del reclamo inviato all’esercente e copia della risposta al reclamo da parte dell’esercente (se ricevuta); copia integrale delle bollette contestate (se il reclamo riguarda una o più bollette o se riguarda il bonus sociale); copia del contratto (ove disponibile) o di altra documentazione relativa al contratto.

Che cosa fa lo Sportello AEEGSI

Lo Sportello esamina le informazioni che arrivano dal cliente e dall’esercente e poi fornisce le indicazioni necessarie per la soluzione delle problematiche e comunica agli stessi le iniziative intraprese e gli esiti dell’attività svolta; inoltre accerta la sussistenza dei presupposti per una eventuale segnalazione all’AEEGSI per gli interventi opportuni nell’esercizio delle proprie competenze istituzionali. Può invece esserci l’archiviazione quando il reclamo non è regolarizzato, è manifestamente infondato, se l’istanza viene soddisfatta dall’esercente o se si verifica una causa di inammissibilità o improcedibilità.

Come fare per evitare problemi? Con una nuova tariffa

Una volta risolto il problema legato alla singola bolletta gas sbagliata, cosa fare dopo rimane ovviamente una decisione dell’utente, ma è possibile che a causa della brutta esperienza decida di affidarsi a un nuovo fornitore per evitare nuove sorprese di questo tipo. Il mercato libero offre molte opportunità per trovare una tariffa più adatta alle nostre esigenze: cliccando qui sotto potrete trovare tutte le più convenienti.
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