Bloccate chiavi Ubisoft acquistate con carte di credito rubate

Migliaia di chiavi per videogames della Ubisoft sarebbero state acquistate con codici di carte di credito rubati. Le chiavi vendute sono state quindi bloccate dalla stessa Ubisoft, mentre i videogamers possono chiedere il rimborso ai propri rivenditori.

Migliaia di chiavi Ubisoft bloccate per acquisto con codici di carte di credito rubati

Un’incresciosa vicenda quella che ha coinvolto uno dei colossi dei videogiochi e uno dei maggiori rivenditori mondiali e riguarderebbe un giro di chiavi elettroniche acquistate illecitamente. Per questo motivo la Ubisoft ha disattivato le chiavi interessate.

Come comunicato dalla stessa Ubisoft a GameInformer, le chiavi disattivate provengono da Origin, uno dei principali store di chiavi del settore:

“Confermiamo – spiega il comunicato Ubisoft – che recentemente sono state acquistate sullo store Origin di EA chiavi d’attivazione comprate con informazioni fraudolente recuperate da carte di credito, chiavi che successivamente sono state rivendute online”.

E aggiunge: “Queste chiavi potrebbero essere state disattivate. I clienti che potrebbero essere stati coinvolti dovrebbero contattare il venditore e chiedere un rimborso”.

Intanto Electronic Arts (EA), sviluppatore dei giochi Ubisoft, ha temporaneamente rimosso tutti i propri prodotti dal catalogo di Origin, in via precauzionale.

Cosa è successo?

Sembra una soggetto dalla Russia abbia acquistato numerose chiavi da Origin grazie all’uso di codici di carte di credito rubati e le abbia successivamente proposte a dei rivenditori ad un prezzo molto competitivo.
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Secondo quanto dichiarato dallo staff di Kinguin, altro importante marketstore del settore, il prezzo offerto per le chiavi sarebbe stato “così basso che molti rivenditori hanno rifiutato di comprare i prodotti. Trentacinque di questi rivenditori, per la maggior parte minori, di Kinguin hanno accettato l’offerta”. “Questi rivenditori – hanno aggiunto – adesso affermano che la loro fonte è scomparsa e che loro sono rimasti impiccati. Tutti i rivenditori, senza eccezioni, hanno dichiarato che coopereranno completamente e rimborseranno tutti i clienti colpiti. Noi di Kinguin li ringraziamo per questo”.

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