Blink passa a Yahoo

Ennesimo colpo di Marissa Mayer, si chiama Blink, è un’applicazione che riguarda la messaggistica online, terra ormai che inizia a far gola ai più grandi. E mentre Snapchat ha chiuso la porta in faccia a Facebook, dall’altra parte è Yahoo! che si accaparra una delle app più discusse del momento.

Facebook esita, e Yahoo non si lascia scappare Blink

Si tratta del mercato dei messaggi diretti protetti, quello in cui Blink ha operato con successo sia nella versione iOS che in quella Android, quest’ultima ha collezionato in pochissimo tempo ben 100.000 download dopo aver fatto il boom nell’App Store. Un mercato appunto questo che è stato già presidiato da Facebook che una volta ricevuto il diniego da parte di Snapchat, ha deciso di procedere da sé inventandosi Slingshot.

I 7 membri del team di Blink sono stati ammaliati dalle lusinghe di Yahoo!, e i due fondatori, Michelle Norgan e Kevin Stephens (con un passato firmato Google, YouTube e Apple) hanno dichiarato che tra qualche mese tutta la squadra sarà annessa all’interno del team di Sunnyvale.

Questi tipici messaggi digitali hanno di “buono” che si autodistruggono, certo sono messaggi che non restano all’interno di nessuna rete immaginabile a mo di esche pericolosissime per la nostra privacy, niente affatto sono piccoli messaggi che una volta inviati hanno durata breve; poi scompaiono, e così tutte le nostre ansie di essere sorvegliati o spiati.

Non sappiamo ancora bene i termini dell’operazione che ha visto coinvolti Blink e Yahoo, ma sappiamo quanto davvero vi sia interesse per questo genere di messaggistica. Del resto anche i due artefici di Blink hanno sottolineato quanto l’app non offre nient’altro che la possibilità di fare una chiacchierata tranquilla in compagnia, senza foschi presagi e possibili distrazioni e distorsioni, ma sappiamo che è proprio questo oggigiorno “l’oro” che utenti e big del settore cercano in determinate app…

Per un Internet mobile sempre in ascesa la questione messaggi diretti privati coinvolge a pieno il mondo dello smartphone, tanto che Zuckerberg e soci ci avevano già provato fallendo inesorabilmente a fronte di un incremento nella domanda degli accessi a Facebook proprio tramite dispositivi mobili. A Menlo Park avevano tentato di in passato di creare un altra app dai messaggi “autodissolventi”; Poke, applicazione, che dopo un breve periodo di vita nell’App Store, tra un bug e l’altro, si è distrutta da sé.

Adesso che la regina del mercato, Snapchat, ha visto la sua rivale Blink incorporarsi all’interno di uno dei big chissà quali mosse intenderà effettuare. Possiamo solo immaginare quale altro colpo invece Marissa ha in mente di sfoderare, essendo che la passione verso le app e una seria difficoltà a produrre in house qualcosa di sorprendente, in quel di Yahoo, non è ormai una novità da fin troppo tempo.

Confronta Offerte Internet Mobile

Commenti Facebook: