Blackout sull’Appennino, come fare per i rimborsi di Enel

L’ondata di maltempo che si è abbattuta sull’Italia centrale, in particolar modo sulle zone appenniniche in Emilia-Romagna (provincia di Bologna, Modena, Reggio Emilia, Parma) e sulla montagna pistoiese, ha lasciato per molte ore decine di migliaia di famiglie prive dell’energia elettrica: in questi casi, come ha ricordato anche Federconsumatori, l’indennizzo è automatico.

Blackout
I rimborsi vanno da 30 a 300 euro per le utenze domestiche

A stabilirlo è infatti la delibera ARG/ELT198/11 e tabelle allegate dell’Autorità per l’Energia Elettrica, il Gas e il Sistema Idrico, per la quale in caso di mancato rispetto dei tempi massimi di ripristino dell’energia elettrica, l’impresa distributrice è tenuta a versare un rimborso a ogni utente coinvolto nell’interruzione senza che questi ne faccia richiesta, con accredito in bolletta entro quattro o cinque mesi dall’evento.

Gli accrediti che verranno erogati da Enel vanno da 30 a 300 euro per quanto riguarda le utenze domestiche, e il loro ammontare dipende dalla durata della disalimentazione; a beneficiare del rimborso gli utenti serviti da una linea elettrica interessata da un’interruzione di almeno 8 ore nei comuni con più di 50.000 abitanti, 12 ore nei comuni tra 50.000 e 5.000 abitanti e più di 16 ore nei comuni al di sotto dei 5.000 abitanti.
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Per quanto riguarda invece le piccole utenze non domestiche (fino a 100 kW di potenza) i rimborsi vanno da 150 a 1.000 euro e fino a 6.000 per le utenze industriali, a seconda della potenza contrattuale.

Per maggiori informazioni, leggi il nostro articolo speciale sui casi di Interruzione energia elettrica senza preavviso.

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