Bisio (ad Vodafone): sì alla rete Stato-privati ma nessuno dovrà avere la maggioranza

Intervistato da Repubblica, l’amministratore delegato di Vodafone Italia Aldo Bisio ha parlato del piano per la banda ultralarga del governo, di Metroweb e di altri temi caldi del settore TLC italiano. Proprio a proposito di Metroweb, Bisio ha rilanciato l’idea di una soluzione condivisa, già bocciata da Telecom Italia che ha mostrato di ritenerla di fatto un inefficiente “condominio”.

Fibra-Vodafone
L'amministratore delegato della società rilancia l'idea di una soluzione condivisa per Metroweb

Nelle parole dell’ad di Vodafone Italia, «vogliamo partecipare attraverso aumenti di capitale con una quota rilevante nel veicolo che sarà individuato, in una partnership pubblico-privato, in cui nessun operatore, né noi né altri, dovrà avere la maggioranza, e con la presenza di un soggetto “terzo”, come la Cassa Depositi e Prestiti, in un ruolo di guida e garanzia».
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Come ha ancora rimarcato Bisio a proposito della società di fibra ottica, «se nessun operatore ha diritto di veto, e si opera in base a un piano condiviso da tutti, stabilendo ex ante le regole per eventuali cambiamenti, la governance diventa sostenibile», laddove un controllo di Telecom sarebbe un’ulteriore operazione di concentrazione in un mercato già fortemente concentrato.

A proposito del piano del governo, Bisio ha detto di vedere «molto positivamente» un piano organico per colmare il digital divide e i ritardi cronici del settore. «Da quello che leggiamo si è arrivati a definire un piano coraggioso e ambizioso, in grado di superare quello che gli operatori singolarmente non sarebbero in grado di fare. Non solo un enunciato, ma un piano con una serie di misure che contribuiscono al suo finanziamento».

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