Bilancio Vodafone: ottimi risultati ma disastro in India

Il bilancio 2009/2010 chiuso da Vodafone ha registrato utili coerenti con le aspettative e nonostante l’andamento negativo sul fronte India migliorano le politiche di dividendi.

L’utile netto pari a 8,64 miliardi di sterline è tre volte superiore al dato dell’anno precedente, il fatturato di 44,47 miliardi di sterline ha subito un incremento pari all’8,4%. L’Ebitda, contro una previsione di 14,8 miliardi di sterline, ha raggiunto quota 14,7 miliardi.

Da notare le svalutazioni iscritta a bilancio di 2,3 miliardi di sterline per i maggiori costi di licenza per la terza generazione di telefonia nel comparto India.

Commenta l’amministratore delegato Vitorio Colao “I risultati finanziari hanno superato le nostre previsioni”, l’AD ha dichiarato inoltre “Stiamo dando vita a una Vodafone più forte, che è posizionata per tornare a una crescita dei ricavi durante l’anno fiscale 2011, grazie alla ripresa economica”

vittorio-colao-ceo-vodafone

Nell’esercizio Vodafone ha potuto beneficiare di minori svalutazioni rispetto all’anno precedente, 2,1 miliardi contro 5,9 miliardi, più contenuto dell’anno precedente anche l’aggravio fiscale di 56 milioni contro 2,4 miliardi.

Il minor valore degli asset indiani sono stati compensati dagli ottimi risultati della Turchia con +200 milioni di euro.

Cresce del 9% il dividendo finale portando la cedola complessiva a 8,31 pence, e per i prossimi tre anni il management Vodafone prevede una crescita nei dividendi del 7% annui con un free cashflow compreso tra 6 e 7 miliardi di sterline, grazie anche alla crescita nei mercati emergenti e alle performance operative.

Gli utili previsti per l’anno in corso sono di circa 11,2-12 miliardi di sterline, si prevede inoltre di investire un ammontare simile a quello del 2009-2010 e il free cashflow per il 2010-2011 sarà superiore a 6,5 miliardi.

Continua intanto la ricerca da parte di Vodafone di nuove opportunità in Africa, Europa e India, mentre Verizon Wireless, la divisione statunitense rimarrà concentrata sulle opportunità di crescita nel mercato UK.

2009/2010 chiuso da Vodafone ha registrato utili coerenti con le aspettative e nonostante l’andamento negativo sul fronte India migliorano le politiche di dividendi.

L’utile netto pari a 8,64 miliardi di sterline è tre volte superiore al dato dell’anno precedente, il fatturato di 44,47 miliardi di sterline ha subito un incremento pari all’8,4%. L’Ebitda, contro una previsione di 14,8 miliardi di sterline, ha raggiunto quota 14,7 miliardi.

Da notare le svalutazioni iscritta a bilancio di 2,3 miliardi di sterline per i maggiori costi di licenza per la terza generazione di telefonia nel comparto India.

Commenta l’amministratore delegato Vitorio Colao “I risultati finanziari hanno superato le nostre previsioni”, l’AD ha dichiarato inoltre “Stiamo dando vita a una Vodafone più forte, che è posizionata per tornare a una crescita dei ricavi durante l’anno fiscale 2011, grazie alla ripresa economica”

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Nell’esercizio Vodafone ha potuto beneficiare di minori svalutazioni rispetto all’anno precedente, 2,1 miliardi contro 5,9 miliardi, più contenuto dell’anno precedente anche l’aggravio fiscale di 56 milioni contro 2,4 miliardi.

Il minor valore degli asset indiani sono stati compensati dagli ottimi risultati della Turchia con +200 milioni di euro.

Cresce del 9% il dividendo finale portando la cedola complessiva a 8,31 pence, e per i prossimi tre anni il management Vodafone prevede una crescita nei dividendi del 7% annui con un free cashflow compreso tra 6 e 7 miliardi di sterline, grazie anche alla crescita nei mercati emergenti e alle performance operative.

Gli utili previsti per l’anno in corso sono di circa 11,2-12 miliardi di sterline, si prevede inoltre di investire un ammontare simile a quello del 2009-2010 e il free cashflow per il 2010-2011 sarà superiore a 6,5 miliardi.

Continua intanto la ricerca da parte di Vodafone di nuove opportunità in Africa, Europa e India, mentre Verizon Wireless, la divisione statunitense rimarrà concentrata sulle opportunità di crescita nel mercato UK.

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