Bilancio Vodafone Italia 2009-2010

Vodafone Italia chiude l’anno fiscale al 31 marzo 2010 con ricavi da servizi pari a 8.492 milioni di euro, in crescita dell’1,9% rispetto a marzo 2009. I ricavi totali sono cresciuti del 2,4%, a 8.855 milioni di euro.

L’aumento dei ricavi e’ stato determinato dallo sviluppo dei servizi a banda larga mobile e mobile internet, dalla acquisizione di nuovi abbonati sia privati che business (+ 14,4%) e dal successo dell’offerta di servizi di telefonia fissa e DSL.

Le SIM mobili, in aumento dell’1,5% rispetto al 31 marzo 2009, sono pari a 30.247.000.

I ricavi dati e messaggistica sono cresciuti del 7,7% raggiungendo il valore di 2.071 milioni di euro, con un’incidenza sui ricavi da servizi mobili del 26,9%. I ricavi da servizi multimediali e da banda larga mobile hanno registrato una crescita significativa (+ 20,9%).

Questi risultati sono stati ottenuti grazie alla sempre maggiore penetrazione delle Internet key, dal lancio sul mercato dei MiniPc con connessione integrata, dal successo della commercializzazione degli smartphone e dalla nuova offerta Vodafone 360.
I ricavi da messaggistica hanno registrato un incremento dell’1,3%, dovuto al successo di offerte commerciali, come ad esempio Infinity Messaggi Tutti, che incentivano l’uso dei messaggi a prezzi sempre piu’ convenienti.

La pressione derivante dal contesto economico, competitivo e regolatorio ha portato ad un decremento dei ricavi da traffico voce (-3,2%), parzialmente mitigato da promozioni che hanno stimolato l’utilizzo da parte dei clienti e dalla crescita del segmento abbonamenti. Durante l‘anno i volumi totali di traffico voce sono aumentati raggiungendo il totale di 55,1 miliardi di minuti[2] nei 12 mesi.

I ricavi da telefonia fissa sono in crescita del 22,4% raggiungendo quota 793 milioni di euro, sostenuti dalla crescita dei ricavi da servizi a banda larga fissa (+67,6%). Nell’anno il totale dei clienti di rete fissa ha superato la soglia dei due milioni e mezzo attestandosi a 2.569.000. I servizi di banda larga fissa Vodafone e l’offerta di TeleTu hanno consentito di raggiungere quota 1 milione e 300 mila clienti ADSL, con un aumento del 40% rispetto a marzo 2009.

Vodafone Italia e’ inoltre partner di rete di cinque operatori mobili virtuali (Poste, Carrefour, BT, Daily Telecom ed Erg) che hanno superato complessivamente 1 milione e 900 mila clienti.

L’EBITDA si attesta a 4.179 milioni di euro, in aumento del 4,3% su base organica [3], sostenuto dalla crescita dei ricavi che hanno consentito rilevanti investimenti sul servizio al cliente e in innovazione, e da importanti iniziative di efficienza sui costi operativi e commerciali. L’ EBITDA in percentuale dei ricavi totali dell’anno sale al 47,2% in crescita di 0,9 punti percentuali.

“Nonostante la delicata fase economica, anche quest’anno Vodafone Italia ha privilegiato la strategia degli investimenti, al ritmo di circa un miliardo di euro l’anno, in servizi, tecnologia e persone – ha commentato Paolo Bertoluzzo, Amministratore Delegato di Vodafone Italia. Grazie a questi investimenti di sviluppo e al continuo lavoro sull’efficienza i nostri ricavi sono cresciuti ed hanno sostenuto i margini, che ci hanno consentito di offrire ai clienti ancora piu’ qualita’, valore e innovazione.
Siamo determinati a continuare su questo percorso con particolare attenzione alla banda larga, che crediamo rappresenti un bisogno nuovo per i clienti, una opportunita’ di crescita per noi, e un elemento di sviluppo per il Paese.
Crediamo a questo punto che si debba avviare un percorso di modernizzazione anche per le infrastrutture di rete fissa, con la migrazione graduale dal rame alla fibra, dotando cosi’ l’Italia di una infrastruttura strategica per il futuro.
Abbiamo proposto un piano concreto che parte dalla costituzione di una Societa’ della Fibra insieme agli altri operatori ed altri investitori pubblici e privati, inclusa la Cassa Depositi e Prestiti e le Amministrazioni locali. Riteniamo che possa essere uno strumento forte per promuovere la cooperazione, per realizzare un’infrastruttura passiva e consentire una competizione sempre piu’ moderna sull’innovazione e il servizio al Cliente. Se il Governo e le Istituzioni vorranno fare propria questa ambizione e agiranno da guida, Vodafone e’ pronta a dare il proprio contributo.”

[1] I dati di Vodafone Italia di questo comunicato riguardano il bilancio dal 1 aprile 2009 al 31 marzo 2010. Sono stati calcolati trasformando in euro i valori comunicati dal Gruppo in conformità ai principi contabili internazionali e riproporzionando al 100% i valori comunicati dalla Capogruppo.

[2] Dal Quarto Trimestre 09/10 i minuti MVNO sono stati identificati e inclusi nel totale minuti voce.

[3] L’anno fiscale 2008/09 contiene riclassificazione delle royalties sul marchio e costi intercompany

alia chiude l’anno fiscale al 31 marzo 2010 con ricavi da servizi pari a 8.492 milioni di euro, in crescita dell’1,9% rispetto a marzo 2009. I ricavi totali sono cresciuti del 2,4%, a 8.855 milioni di euro.

L’aumento dei ricavi e’ stato determinato dallo sviluppo dei servizi a banda larga mobile e mobile internet, dalla acquisizione di nuovi abbonati sia privati che business (+ 14,4%) e dal successo dell’offerta di servizi di telefonia fissa e DSL.

Le SIM mobili, in aumento dell’1,5% rispetto al 31 marzo 2009, sono pari a 30.247.000.

I ricavi dati e messaggistica sono cresciuti del 7,7% raggiungendo il valore di 2.071 milioni di euro, con un’incidenza sui ricavi da servizi mobili del 26,9%. I ricavi da servizi multimediali e da banda larga mobile hanno registrato una crescita significativa (+ 20,9%).

Questi risultati sono stati ottenuti grazie alla sempre maggiore penetrazione delle Internet key, dal lancio sul mercato dei MiniPc con connessione integrata, dal successo della commercializzazione degli smartphone e dalla nuova offerta Vodafone 360.
I ricavi da messaggistica hanno registrato un incremento dell’1,3%, dovuto al successo di offerte commerciali, come ad esempio Infinity Messaggi Tutti, che incentivano l’uso dei messaggi a prezzi sempre piu’ convenienti.

La pressione derivante dal contesto economico, competitivo e regolatorio ha portato ad un decremento dei ricavi da traffico voce (-3,2%), parzialmente mitigato da promozioni che hanno stimolato l’utilizzo da parte dei clienti e dalla crescita del segmento abbonamenti. Durante l‘anno i volumi totali di traffico voce sono aumentati raggiungendo il totale di 55,1 miliardi di minuti[2] nei 12 mesi.

I ricavi da telefonia fissa sono in crescita del 22,4% raggiungendo quota 793 milioni di euro, sostenuti dalla crescita dei ricavi da servizi a banda larga fissa (+67,6%). Nell’anno il totale dei clienti di rete fissa ha superato la soglia dei due milioni e mezzo attestandosi a 2.569.000. I servizi di banda larga fissa Vodafone e l’offerta di TeleTu hanno consentito di raggiungere quota 1 milione e 300 mila clienti ADSL, con un aumento del 40% rispetto a marzo 2009.

Vodafone Italia e’ inoltre partner di rete di cinque operatori mobili virtuali (Poste, Carrefour, BT, Daily Telecom ed Erg) che hanno superato complessivamente 1 milione e 900 mila clienti.

L’EBITDA si attesta a 4.179 milioni di euro, in aumento del 4,3% su base organica [3], sostenuto dalla crescita dei ricavi che hanno consentito rilevanti investimenti sul servizio al cliente e in innovazione, e da importanti iniziative di efficienza sui costi operativi e commerciali. L’ EBITDA in percentuale dei ricavi totali dell’anno sale al 47,2% in crescita di 0,9 punti percentuali.

“Nonostante la delicata fase economica, anche quest’anno Vodafone Italia ha privilegiato la strategia degli investimenti, al ritmo di circa un miliardo di euro l’anno, in servizi, tecnologia e persone – ha commentato Paolo Bertoluzzo, Amministratore Delegato di Vodafone Italia. Grazie a questi investimenti di sviluppo e al continuo lavoro sull’efficienza i nostri ricavi sono cresciuti ed hanno sostenuto i margini, che ci hanno consentito di offrire ai clienti ancora piu’ qualita’, valore e innovazione.
Siamo determinati a continuare su questo percorso con particolare attenzione alla banda larga, che crediamo rappresenti un bisogno nuovo per i clienti, una opportunita’ di crescita per noi, e un elemento di sviluppo per il Paese.
Crediamo a questo punto che si debba avviare un percorso di modernizzazione anche per le infrastrutture di rete fissa, con la migrazione graduale dal rame alla fibra, dotando cosi’ l’Italia di una infrastruttura strategica per il futuro.
Abbiamo proposto un piano concreto che parte dalla costituzione di una Societa’ della Fibra insieme agli altri operatori ed altri investitori pubblici e privati, inclusa la Cassa Depositi e Prestiti e le Amministrazioni locali. Riteniamo che possa essere uno strumento forte per promuovere la cooperazione, per realizzare un’infrastruttura passiva e consentire una competizione sempre piu’ moderna sull’innovazione e il servizio al Cliente. Se il Governo e le Istituzioni vorranno fare propria questa ambizione e agiranno da guida, Vodafone e’ pronta a dare il proprio contributo.”

[1] I dati di Vodafone Italia di questo comunicato riguardano il bilancio dal 1 aprile 2009 al 31 marzo 2010. Sono stati calcolati trasformando in euro i valori comunicati dal Gruppo in conformità ai principi contabili internazionali e riproporzionando al 100% i valori comunicati dalla Capogruppo.

[2] Dal Quarto Trimestre 09/10 i minuti MVNO sono stati identificati e inclusi nel totale minuti voce.

[3] L’anno fiscale 2008/09 contiene riclassificazione delle royalties sul marchio e costi intercompany

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