Benzina: sciopero dei gestori dal 3 al 5 agosto. Ma il Garante frena

Si preannuncia un inizio agosto particolarmente rovente sul versante carburanti, e non soltanto sul prezzo, che in questi giorni è tornato a salire: secondo quanto diffuso ieri dalle principali agenzie di stampa, infatti, i distributori potrebbero rimanere chiusi per tre giorni, dal 3 al 5 agosto. Una presa di posizione dei gestori delle pompe che vogliono protestare contro le compagnie petrolifere e contro l’indifferenza del Governo Italiano sul comportamento dei petrolieri, a detta di Faib Confesercenti, Fegica Cisl e Figisc/Anisa Confcommercio.

Secondo quanto dichiarato dalle associazioni di categoria, lo sciopero riguarderebbe anche la modalità Self Service e, a quanto pare, dal 30 luglio al 5 agosto si potrebbero sospendere i pagamenti del carburante attraverso carte di credito, bancomat o altri tipi di carta rilasciata da istituti bancari.

Non è ancora chiaro, però, se lo sciopero annunciato ci sarà in tutti e tre i giorni: il Garante degli Scioperi, infatti, ha fatto sapere che la protesta non può essere messa in atto nella giornata del 3 agosto: questo perchè fa parte dei periodi di franchigia. E’ possibile, quindi, che lo sciopero venga ridotto a 2 giorni, anche se si respira già un’aria di scontro tra i gestori che vogliono comunque chiudere il servizio di rifornimento anche il 3 agosto e le associazioni dei consumatori.

E’ possibile, inoltre, che in alcune aree del territorio nazionale vi siano alcune eccezioni: si sta lavorando, ad esempio, per garantire il funzionamento dei distributori di carburante almeno nei territori dell’Emilia colpiti dal sisma, evitando così ulteriori disagi alla popolazione già stremata dalla grave situazione del dopo-terremoto. Vedremo comunque se nei prossimi giorni cambierà qualcosa oppure la protesta dei benzinai verrà confermata.

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