Benzina, crollo della domanda rispetto al 2011, ma aumenta il gettito fiscale

Le notizie sul consumo del carburante relative al mese di settembre, com’è facile immaginare, sono tutt’altro che positive: rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, la domanda di benzina e gasolio è crollata del 16,3%, pari ad oltre 492 mila tonnellate. Un trend al ribasso causato da diversi fattori, in primis il sensibile aumento del carburante di questi mesi.

Questo, però, non ha fermato il gettito fiscale derivante proprio dalla benzina e dal gasolio: nei primi tre trimestri del 2012 sono stati raccolti ben 27 miliardi e mezzo di euro, ben 3,7 miliardi in più rispetto ai primi mesi del 2011. Segno, questo, di quanto l’incremento del prezzo sia stato forte: il prezzo medio ponderato, infatti, è cresciuto del 16,6% rispetto all’anno scorso.

E la situazione sembra non avere intenzione di cambiare, tutt’altro: è molto probabile, infatti, un nuovo weekend di aumenti, dopo il ritocco verso l’alto di Tamoil, ENI e No Logo di questi giorni. Secondo le medie nazionali, la benzina si attesta attualmente a circa 1,903 euro al litro, mentre il diesel è a 1,800 euro. Il GPL, invece, viene offerto a 0,836 euro.

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