Bassanini punzecchia Telecom Italia sulla banda ultralarga

Franco Bassanini, presidente di CDP (Cassa Depositi e Prestiti), punzecchia Telecom Italia sui progetti annunciati dal gruppo di telecomunicazioni in materia di banda ultralarga. Secondo Bassanini, servono più dei 500 milioni di euro indicati da Telecom Italia per dispiegare la Fibra Ottica in architettura FTTH (Fiber-to-the-Home) in 40 città italiane. 

Bassanini vs Telecom Italia per la banda ultralarga in Italia
Telecom Italia vuole cablare da sola

Telecom Italia vuole dispiegare la Fibra Ottica in architettura FTTH (Fiber-to-the-Home) in 40 città italiane entro il 2017. Con un investimento di circa 500 milioni di euro. Un investimento che Franco Bassanini, presidente di CDP (Cassa Depositi e Prestiti), giudica insufficiente.

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«Se loro sono convinti di mettere 500 milioni vuol dire che nelle 40 città annunciate faranno qualche quartiere. Se invece intendono fare tutte le città, l’investimento deve esser molto superiore ai 500 milioni», ha detto Bassanini a margine del Convegno Nazionale AIIP (Associazione Internet Provider Italiani) 2015.

CDP è una società per azioni a controllo pubblico, il cui capitale è detenuto all’80,1% dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, al 18,4% da un gruppo di fondazioni di origine bancaria e all’1,5% da azionisti.

La Cassa Depositi e Prestiti gestisce il risparmio postale (buoni fruttiferi e libretti) e si occupa di finanziare gli investimenti della Pubblica Amministrazione, catalizzare lo sviluppo delle infrastrutture, operare a sostegno dell’economia e del sistema imprenditoriale nazionale.

CDP è anche azionista di FSI (Fondo Strategico Italiano), che detiene il 46,2% del capitale di Metroweb Italia, fornitore di fibra spenta che sviluppa e affitta l’infrastruttura della rete ai principali operatori di telecomunicazioni a livello nazionale. Il restante 53,8% del capitale di Metroweb Italia è detenuto da F2i (Fondi italiani per le infrastrutture).

F2i «prima o poi dovrà disinvestire», ha spiegato Bassanini. «Ma non c’è da considerare che si crei un buco», ha aggiunto il presidente di CDP, perché, in caso di necessità, sarà proprio la Cassa Depositi e Prestiti a rilevare la quota di F2i.

Telecom Italia ha manifestato il proprio interesse a entrare in Metroweb Italia con una quota di maggioranza, attraverso l’acquisto della partecipazione da F2i ed FSI, e tramite il controllo operativo della società con la nomina dell’amministratore delegato.

Il Governo, invece, spinge affinché tutti gli operatori di telecomunicazioni utilizzino Metroweb Italia come veicolo per portare la banda ultralarga sull’intero territorio nazionale, ha scritto Luca Pagni sulle pagine online del quotidiano La Repubblica.

La volontà di Telecom Italia di assumere il controllo di Metroweb Italia ha suscitato la contrarietà degli operatori di telecomunicazioni concorrenti, soprattutto di Vodafone, ha aggiunto Pagni.

Vodafone, peraltro, è in trattativa per rilevare una quota di Metroweb Italia, ha confermato Bassanini: «C’è un negoziato in corso, intendiamo procedere con chi ci sta: le manifestazioni di interesse che non pongono condizioni rispetto alla presenza di altri azionisti sono oggetto di un’attenzione non generica ma concreta».

Telecom Italia, invece, ha posto condizioni: quota maggioritaria e controllo operativo. Condizioni che cozzano con il parere espresso da AGCM (Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato) sulla Strategia italiana per la banda ultralarga, stando al quale «nessun operatore vede avere il controllo della società della nuova rete», come ricordato da Pagni.

Ecco perché Telecom Italia ha deciso di muoversi in solitaria e sfidare il Governo, hanno scritto Pagni e altri osservatori di settore. Il gruppo di telecomunicazioni ha infatti comunicato il proprio piano a Infratel, società in-house del Ministero dello Sviluppo Economico e soggetto attuatore proprio della Strategia italiana per la banda ultralarga.

Per Bassanini, nella posa della Fibra Ottica in tutto il territorio nazionale, «se Telecom Italia ci sta, è l’ideale, ma se Telecom Italia fa la rete in alcune importanti città italiane, dopo aver detto che non c’è la domanda, per noi va benissimo, ma ci sarà anche Metroweb». Un’altra punzecchiatura a Telecom Italia, dunque, da parte del presidente di CDP.

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