Bankitalia blocca American Express e Diners

La Carta revolving è uno strumento di pagamento con tassi da usura: questo è quanto emerge dall’ indagine della Procura della Repubblica di Trani che ha evidenziato tassi di interesse, in caso di ritardo nei pagamenti, fino al 54,21 % oltre il doppio consentito dalla legge sull’usura (pari al 25,68 %) per il credito finalizzato all’acquisto rateale per tali tipologie di prestiti.


Lo scandalo American Express: carte di credito bloccate

American-Express

Via Nazionale ha riscontrato numerose irregolarità in merito ai tassi di usura, alle norme sul riciclaggio e sulla trasparenza: il provvedimento non si è fatto attendere e dal 12 aprile scatta il divieto imposto dalla Banca d’Italia per l’emissione di nuove carte di credito American Express Italia e Diners. La sospensione non riguarda gli attuali clienti di American Express che potranno continuare a usare le loro carte regolarmente.

I funzionari di Bankitalia, analizzando le banche dati Amex hanno individuato numerose carenze nella gestione degli organi aziendali e nell’organizzazione dei controlli interni, oltre all’applicazione degli interessi di mora ai clienti sull’intero capitale.

Le due società sono state accusate di avere sistemi informatici permeabili a tentativi di riciclaggio.

La cosa più grave riguarda tuttavia le diffuse e rilevanti anomalie in merito agli obblighi di raccolta sull’effettiva titolarità delle carte.  Le inosservanze riguardano anche le irregolarità sull’identificazione dei clienti operanti con banche insediate in alcuni paesi, in particolare la Repubblica di San Marino e la Città del Vaticano.

Identità dissimulate a far sospettare che dietro si celi un riciclaggio di denaro.


Carte Revolving con tassi di usura

American Express è finita sul banco degli imputati per i tassi di usura applicati alle carte revolving. Sono emerse pratiche scorrette nel calcolo degli interessi di mora, non solo sulle rate non pagate ma sull’intero credito residuo.

L’inchiesta è partita dalla denuncia di alcuni risparmiatori che si sono visti addebitare interessi di mora – per una rata mensile non pagata – decisamente troppo alti: a fronte di un debito accumulato di 2.600 euro e di una rata mensile insoluta di 129 euro, è stato richiesto il pagamento di 686 euro.

Non è la prima volta che le carte di credito revolving finiscono nel mirino di organi di vigilanza e di associazioni dei consumatori. Nonostante questo, tuttavia, questa tipologia di carta di credito è sempre più diffusa, basti pensare che in Italia ben 14,6 milioni di carte di credito hanno la funzione revolving.

carte-revolving

La trasparenza sulle carte di credito revolving è inesistente: in molti casi la carta revolving veniva spedita a casa via posta senza richiederla. I consumatori convinti che si trattasse di una normale carta di credito la utilizzavano per compiere normali acquisti scoprendo poi di avere contratto un ulteriore finanziamento con tassi al limite dell’usura.

E’ opportuno che i consumatori chiedano alle società finanziarie la restituzione delle somme superiori al tasso soglia.

Inoltre è il vincolo contrattuale è da considerarsi nullo se non è stata fornita l’adeguata informativa in merito alle caratteristiche delle carte revolving, dei relativi oneri e del tasso degli interessi applicato.

Il comportamento da furbetto non è prassi esclusiva di American Express, ma è l’intero sistema che porta il cliente debitore al salasso appena accade la prima insolvenza attraverso la tecnica dell’anatocismo, ossia nel calcolare, illegalmente, la capitalizzazione degli interessi di mora sull’intero capitale e non su quello non rimborsato alla scadenza. Nella morsa della magistratura sarebbero finiti sotto inchiesta circa una dozzina di istituti tra finanziarie e corporations.

truffa-amex

Bisogna diffidare quindi dalle carte di credito revolving: sono generalmente gratuite, ma a causa dei tassi di interesse esorbitanti si entra in una spirale di debiti dalla quale è difficile uscire.

E’ giusto ricordare la differenza tra una carta di credito tradizionale e una carta revolving: la carta di credito standard addebita gli acquisti effettuati il 15° giorno del mese successivo all’acquisto, senza nessun interesse aggiuntivo. Con la carta revolving è invece possibile pagare a rate l’acquisto e quindi il rimborso avviene a piccole rate con l’aggiunta del tasso di interesse.

Dall’indagine della Banca d’Italia si nota come i tassi di interesse applicati con le carte revolving sono in media del 17,37% per le operazioni fino a 5.000 euro e del 13,01% per operazioni superiori a questa soglia. Costi esorbitanti se paragonati al tasso di interesse applicato ai piccoli prestiti oscilla tra l’8% e il 12%.

>Carta revolving è uno strumento di pagamento con tassi da usura: questo è quanto emerge dall’ indagine della Procura della Repubblica di Trani che ha evidenziato tassi di interesse, in caso di ritardo nei pagamenti, fino al 54,21 % oltre il doppio consentito dalla legge sull’usura (pari al 25,68 %) per il credito finalizzato all’acquisto rateale per tali tipologie di prestiti.


Lo scandalo American Express: carte di credito bloccate

American-Express

Via Nazionale ha riscontrato numerose irregolarità in merito ai tassi di usura, alle norme sul riciclaggio e sulla trasparenza: il provvedimento non si è fatto attendere e dal 12 aprile scatta il divieto imposto dalla Banca d’Italia per l’emissione di nuove carte di credito American Express Italia e Diners. La sospensione non riguarda gli attuali clienti di American Express che potranno continuare a usare le loro carte regolarmente.

I funzionari di Bankitalia, analizzando le banche dati Amex hanno individuato numerose carenze nella gestione degli organi aziendali e nell’organizzazione dei controlli interni, oltre all’applicazione degli interessi di mora ai clienti sull’intero capitale.

Le due società sono state accusate di avere sistemi informatici permeabili a tentativi di riciclaggio.

La cosa più grave riguarda tuttavia le diffuse e rilevanti anomalie in merito agli obblighi di raccolta sull’effettiva titolarità delle carte.  Le inosservanze riguardano anche le irregolarità sull’identificazione dei clienti operanti con banche insediate in alcuni paesi, in particolare la Repubblica di San Marino e la Città del Vaticano.

Identità dissimulate a far sospettare che dietro si celi un riciclaggio di denaro.


Carte Revolving con tassi di usura

American Express è finita sul banco degli imputati per i tassi di usura applicati alle carte revolving. Sono emerse pratiche scorrette nel calcolo degli interessi di mora, non solo sulle rate non pagate ma sull’intero credito residuo.

L’inchiesta è partita dalla denuncia di alcuni risparmiatori che si sono visti addebitare interessi di mora – per una rata mensile non pagata – decisamente troppo alti: a fronte di un debito accumulato di 2.600 euro e di una rata mensile insoluta di 129 euro, è stato richiesto il pagamento di 686 euro.

Non è la prima volta che le carte di credito revolving finiscono nel mirino di organi di vigilanza e di associazioni dei consumatori. Nonostante questo, tuttavia, questa tipologia di carta di credito è sempre più diffusa, basti pensare che in Italia ben 14,6 milioni di carte di credito hanno la funzione revolving.

carte-revolving

La trasparenza sulle carte di credito revolving è inesistente: in molti casi la carta revolving veniva spedita a casa via posta senza richiederla. I consumatori convinti che si trattasse di una normale carta di credito la utilizzavano per compiere normali acquisti scoprendo poi di avere contratto un ulteriore finanziamento con tassi al limite dell’usura.

E’ opportuno che i consumatori chiedano alle società finanziarie la restituzione delle somme superiori al tasso soglia.

Inoltre è il vincolo contrattuale è da considerarsi nullo se non è stata fornita l’adeguata informativa in merito alle caratteristiche delle carte revolving, dei relativi oneri e del tasso degli interessi applicato.

Il comportamento da furbetto non è prassi esclusiva di American Express, ma è l’intero sistema che porta il cliente debitore al salasso appena accade la prima insolvenza attraverso la tecnica dell’anatocismo, ossia nel calcolare, illegalmente, la capitalizzazione degli interessi di mora sull’intero capitale e non su quello non rimborsato alla scadenza. Nella morsa della magistratura sarebbero finiti sotto inchiesta circa una dozzina di istituti tra finanziarie e corporations.

truffa-amex

Bisogna diffidare quindi dalle carte di credito revolving: sono generalmente gratuite, ma a causa dei tassi di interesse esorbitanti si entra in una spirale di debiti dalla quale è difficile uscire.

E’ giusto ricordare la differenza tra una carta di credito tradizionale e una carta revolving: la carta di credito standard addebita gli acquisti effettuati il 15° giorno del mese successivo all’acquisto, senza nessun interesse aggiuntivo. Con la carta revolving è invece possibile pagare a rate l’acquisto e quindi il rimborso avviene a piccole rate con l’aggiunta del tasso di interesse.

Dall’indagine della Banca d’Italia si nota come i tassi di interesse applicati con le carte revolving sono in media del 17,37% per le operazioni fino a 5.000 euro e del 13,01% per operazioni superiori a questa soglia. Costi esorbitanti se paragonati al tasso di interesse applicato ai piccoli prestiti oscilla tra l’8% e il 12%.

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