Banda ultralarga, sarà decisivo il prossimo Consiglio dei Ministri

L’atteso Piano Nazionale per la banda ultralarga verrà varato dal Consiglio dei Ministri del 20 febbraio, dopo che a dicembre è terminata la fase di consultazione e Infratel sta effettuando la mappatura delle aree bianche, per definire le zone ancora non raggiunte dalla fibra ottica. Poi ci sarà tempo fino al 31 marzo perché gli operatori definiscano le zone in cui vorranno investire.

Fibra
L'obiettivo è l'85% della popolazione italiana collegato a 100 Mbps entro il 2020

Il territorio italiano è stato diviso in 96mila aree di piccole dimensioni definite “a fallimento di mercato”, e i piani di investimento relativi per la fibra ottica a 30 Mbps e 100 Mbps dovranno essere presentati entro il 31 maggio.

L’obiettivo del piano è raggiungere entro il 2020 almeno l’85% della popolazione con 100 Mbps di connessione, assicurando al resto degli italiani un minimo di 30 Mbps. Vaste quindi le opportunità per gli operatori, visto il preoccupante stato di ritardo per quanto riguarda il digital divide nel nostro Paese, a fronte dei loro investimenti.
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Il Governo da parte sua metterà in campo agevolazioni di vario tipo come garanzie sul debito e credito d’imposta o anche interventi a fondo perduto o diretti, a seconda della dotazione infrastrutturale del territorio. Ora col CdM si aspetta la partenza del piano, ricordando che la situazione di grave insufficienza infrastrutturale dell’Italia è stata ricordata anche dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel suo discorso d’insediamento.

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