Banda ultra larga sotto il 50% della popolazione

Secondo quanto affermano gli ultimi dati forniti da Between, una società di consulenza tra i massimi leader nel comparto Ict, considerando la rete fissa e il mobile l’ultrabroadband a fine 2013 lasciava privo di accesso il 59% della popolazione.

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Un dato, quello di cui sopra, che sarebbe ancor peggiore se si considerasse solamente la quota di accesso da rete fissa (visto e considerato che, attualmente, la parte mobile non è in grado di garantire in via costante il raggiungimento del risultato richiesto dagli obiettivi comunitari per il 2020), per la quale la copertura della popolazione è inferiore al 20%, spingendo quindi l’Italia in fondo alla classifica del vecchio Continente.

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Secondo quanto commentavano gli analisti di Between, con dichiarazioni riportate da Il Sole 24 Ore, la situazione di fine 2013 vede la banda ultralarga da rete fissa disponibile in 40 città, mentre per la rete mobile è stata già superata la soglia dei 500 Comuni. La copertura del servizio sarebbe quindi pari a più del 18% per la rete fissa e al 40% per quella mobile: le due tipologie di accesso alla banda ultralarga non sarebbero inoltre distinte, visto e considerato che nella quasi totalità dei casi i Comuni già raggiungi dalla banda ultralarga con rete fissa sono altresì raggiunti dai servizi a rete mobile.

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