Banda larga: Stati Uniti più forti dell’Europa

Stando a quanto affermato dalla Gsm Association, gli Stati Uniti sarebbero sensibilmente più avanti dell’Europa per quanto concerne la banda larga e l’applicazione di reti di ultimissima generazione.

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Il rapporto sostiene infatti che entro la fine dell’anno le connessioni Lte negli Usa saranno quasi il 20 per cento del totale, contro le appena 2 su 100 del vecchio Continente. Un gap di prestazioni che si riflette anche nelle caratteristiche tra i costi e benefici subiti e goduti dagli utenti dei servizi: in Europa si paga mediamente di meno, ma si fruisce di un sensibile inferiore numero di minuti di telefonate mobili, e di un flusso di navigazione dati più contenuto.

[caption id="attachment_13048" align="aligncenter" width="300" caption="Banda larga: un confronto tra Europa e Stati Uniti"][/caption]

Insomma, negli Stati Uniti si naviga e si telefona meglio, ma a costi leggermente più elevati. Di contro, in Europa sussiste un gap tecnologico particolarmente rilevante che, secondo le elaborazioni della Gsm Association, è figlio dell’esistenza degli ex monopolisti nazionali, che avrebbero rallentato lo sviluppo dei comparti di riferimento.

In aggiunta a quanto sopra, si tenga anche conto che in alcuni Paesi UE (principalmente, in Spagna, Irlanda, Slovacchia e Bulgaria), non vi è traccia delle infrastruttura per le reti di ultima generazione, mentre in altri nove Paesi (tra cui l’Italia), pur esistendo, le infrastrutture sono pressochè inutilizzate, o quasi. Situazione più rassicurante – ma non paragonabile all’altra parte dell’Atlantico, è quella presente in Germania, dove gli utenti Lte superano quota 500 mila unità.

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