Banda larga per le PMI in UK: iniziativa Ofcom

Ofcom (Office of Communications), la cugina britannica di AGCOM (Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni) ha richiesto agli operatori di telecomunicazioni e al Governo di studiare e attuare azioni congiunte per migliorare i servizi a banda larga per le piccole e medie imprese, che nel Regno Unito rappresentano il 99% del tessuto aziendale. 

Ofcom vuole migliorare i servizi a banda larga per le piccole e medie imprese del Regno Unito
Le criticità dei servizi per le piccole e medie imprese nel Regno Unito

Migliorare i servizi a banda larga per le PMI britanniche. È l’obiettivo di Ofcom (Office of Communications). L’autorità che disciplina il settore delle telecomunicazioni in UK ha richiesto a tale scopo azioni congiunte che coinvolgano gli ISP (Internet Service Provider), gli altri attori del mercato delle telecomunicazioni e il Governo.

Un quinto delle piccole e medie imprese attive nel Regno Unito non è soddisfatto delle velocità di connessione effettive fornite dagli operatori di telecomunicazioni di riferimento. Soltanto il 56% degli edifici delle PMI britanniche è servito da infrastrutture di accesso a Internet a banda larga che forniscono elevate velocità di connessione, a fronte del 75% di tutti gli edifici del Regno Unito.

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Alla maggior parte delle PMI, in UK, non viene data la possibilità di pagare per ottenere riparazioni dei guasti più rapide, nonostante disporre di un servizio di accesso a banda larga senza soluzione di continuità sia spesso essenziale per soddisfare le esigenze produttive e di mercato delle piccole e medie imprese.

Le PMI britanniche lamentano anche difficoltà nella comparazione delle tariffe proposte dagli ISP per la fruizione di servizi di accesso a banda larga. A rendere più difficoltosa l’individuazione della migliore soluzione di mercato è anche il fatto che i siti web di alcuni ISP sono poveri di informazioni su prezzi, servizi e contratti.

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Alcune delle criticità di cui sopra sono illustrate in un rapporto elaborato da Jigsaw Reserch per Ofcom, pubblicato nel mese di ottobre del 2014 e intitolato SME Experience of Communications Services, dove SME sta per small and medium-sized enterprises. Altre criticità, invece, si rinvengono nel rapporto Infrastructure Report di Ofcom (dicembre 2014).

Per contribuire a far sì che le PMI britanniche ottengano informazioni le più veritiere possibili in merito alle velocità di connessione effettive, Ofcom ha siglato un accordo con BT (British Telecom), TalkTalk e Virgin Media, tre dei principali ISP attivi nel Regno Unito, che forniscono servizi di accesso a Internet a banda larga alla gran parte degli utenti business.

I tre operatori di telecomunicazioni, in virtù dell’accordo, si sono impegnati a lavorare su un Code of Practice (Codice di Comportamento) per i servizi a banda larga business. Gli utenti consumer sono già tutelati dal Code of Practice on Broadband Speeds, in base al quale gli ISP devono fornire una stima accurata delle prestazioni effettive dei servizi sottoscritti.

 

Gli ISP devono inoltre risolvere in tempi adeguati i problemi tecnici che riducono le velocità di connessione sperimentate dagli utenti consumer e consentire agli stessi di recedere dai contratti se le prestazioni sono inferiori a determinati parametri minimi.

Il Code of Practice on Business Broadband dovrebbe essere modellato sul codice in vigore per gli utenti consumer, ma al contempo essere adattato alle specifiche esigenze della clientela business e delle PMI, per esempio con riferimento agli impegni riguardanti la velocità di connessione in upload. Il codice dovrebbe essere pubblicato in autunno.

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