Banda larga, nuova stima conferma il ritardo italiano

Le ultime statistiche sul digital divide tricolore continuano ad offrire una panoramica non certo efficace del buono stato di salute delle possibilità di accesso alla banda larga da parte di una buona fetta della popolazione del BelPaese.

Italia ancora in ritardo sul digital divide
Italia ancora in ritardo sul digital divide

Stando a quanto veniva sostenuto con l’ultima ondata di osservazioni statistiche, infatti, in Italia il 4% della popolazione non ha accesso ad alcun tipo di rete (fissa o mobile), con 3 milioni di persone che sono comunque prive della banda larga.

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La situazione all’interno del territorio nazionale è comunque piuttosto eterogenea, visto e considerato che in Italia le regioni più colpite sono Basilicata, Calabria e Molise. Complessivamente, nella Penisola la velocità media di connessione Adsl è di 4,9 Mbit/s, e con frequenti disagi legati all’instabilità delle prestazioni.

E in Europa? In totale, nel vecchio Continente poco più della metà dei cittadini (il 54%) dichiara di avere accesso alla banda larga, ma solamente il 2% è raggiunto dalla banda larga ultraveloce. Secondo quanto affermato all’interno degli obiettivi di Horizon 2020, il target dovrebbe essere confermato al 50% entro il 2020. Un obiettivo che sembra essere ancora piuttosto lontano, ma che le ambizioni infrastrutturali di alcuni dei principali Paesi membri dovrebbero poter permettere di ottenere e conquistare.

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