Banda larga nel maxi emendamento alla Legge di Stabilità: è la volta buona?

Si parla ancora una volta di miglioramenti della banda larga in Italia e questa volta pare ci sia un passo concreto del Governo verso questo settore: a quanto pare, infatti, il maxi emendamento alla Legge di Stabilità in discussione in questi giorni prevede proprio la destinazione di fondi e risorse per sviluppare la rete Internet ad alta velocità.

Nel testo della proposta si prevedono degli interventi nelle aree meno coperte o totalmente scoperte dalle reti di nuova generazione e il coinvolgimento degli operatori privati e della casa depositi e presti, in maniera tale da azzerare il digital divide, ancora purtroppo presente in Italia.

Una situazione, questa, che sfavorisce enormemente lo sviluppo non solo tecnologico del paese, ma anche l’economia, già sotto pressione dalle turbolenze del mercato e da una crisi politica che, nelle ultime ore, ha avuto il suo culmine con l’annuncio delle dimissioni del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, che avverranno proprio dopo l’approvazione della Legge di Stabilità.

Sarà la volta buona o anche stavolta si rivelerà un buco nell’acqua? I precedenti sono numerosi (basti pensare al mancato reinvestimento in banda larga degli 800 milioni di euro in più raccolti con l’asta sulle frequenze 4G) e proprio per questo motivo i dubbi sono tanti, soprattutto in un periodo come quello attuale, dove molto spesso la banda larga viene considerata una spesa inutile rispetto alle urgenze della nostra economia e non uno strumento in più per contribuire alla ripresa.

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