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Banda larga in Veneto, un report sullo stato di “salute”

Lo scorso venerdì 4 aprile è stato presentato un interessante studio sullo stato di salute della banda larga in Veneto, predisposto da Confindustria regionale in collaborazione con le sedi territoriali. Un’indagine elaborata per poter comprendere quale sia lo sviluppo della banda larga nell’area, e quale sia – altresì – il punto di vista delle imprese su tali condizioni di diffusione.

Banda larga in Veneto, un report sullo stato di “salute”

Il “Rapporto sullo stato della banda larga in Veneto”, pur manifestando qualche passo avanti disomogeneo nella copertura del gap digitale, evidenzia altresì come anche in una delle aree più sviluppate del Paese non manchino di certo i ritardi nei confronti delle best practice europee.

Il tutto, sostiene il Rapporto sottolineando il punto di vista degli imprenditori, si traduce in un diretto e serio ostacolo per l’attività quotidiana delle imprese e per la ripresa economica. Tra i disagi e le negative ricadute economiche provocate, vengono sintetizzate le inefficienze della rete e – di conseguenza – i costi elevati e, in alcune ipotesi, la forzosa rinuncia ai servizi ICT.

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In proposito, sul sito internet di Confindustria Veneto il presidente Roberto Zuccato ha dichiarato come “lo sviluppo delle infrastrutture materiali e immateriali è un tema fondamentale, che rientra nei 4 pilastri indicati da Confindustria, assieme ai sindacati, alla Regione Veneto per uscire dalla crisi e impostare una nuova politica industriale. Dobbiamo lavorare fin da subito per portare la banda larga in tutte il nostro territorio e in tutte le nostre aziende. Si tratta di un investimento imprescindibile, tanto più se vogliamo davvero creare le condizioni per lo sviluppo del nuovo manifatturiero, basato sulla comunicazione, l’interconnessione e soprattutto il digitale”.

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