Banda larga in Italia: le prestazioni delle reti nel nuovo Osservatorio AGCOM

AGCOM ha pubblicato il nuovo Osservatorio trimestrale sulle Telecomunicazioni, aggiornato al 30 giugno 2014. Il documento contiene un focus sulle prestazioni delle reti a banda larga in Italia, basato sulle informazioni fornite da Akamai Technologies nel Rapporto sullo Stato di Internet relativo al primo trimestre dell’anno. 

Osservatorio AGCOM: il focus sulle prestazioni delle reti a banda larga in Italia
La velocità media delle connessioni italiane a banda larga fissa è nettamente inferiore a quella rilevata negli altri Paesi europei

La velocità media delle connessioni a banda larga su rete fissa in Italia è pari a 5,2 Mbps. In ambito Internet mobile, si viaggia a una media di 4,6 Mbps. È AGCOM a fornire i dati in oggetto, nel più recente Osservatorio trimestrale sulle Telecomunicazioni, aggiornato al 30 giugno 2014.

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Le prestazioni delle reti broadband riferite dall’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni muovono dal Rapporto sullo Stato di Internet di Akamai Technologies relativo al primo trimestre dell’anno, vale a dire al periodo compreso tra il 1° gennaio e il 31 marzo 2014.

Proprio nei giorni scorsi, Akamai Technologies ha pubblicato il nuovo Rapporto sullo Stato di Internet, basato sui dati aggiornati al secondo trimestre 2014. Al 30 giugno 2014, stando al nuovo studio, la velocità media delle connessioni in Italia è pari a 5,8 Mbps da postazione fissa e a 4,7 Mbps da postazione mobile.

Variazioni di poco conto, per la verità, che non permettono all’Italia di recuperare terreno nei confronti dei Paesi ove utenti consumer e business fruiscono di prestazioni notevolmente superiori. Se non altro perché incrementi delle velocità medie su reti fisse e mobili sono state rilevate da Akamai Technologies anche nei Paesi che guidano le classifiche di settore. Anzi, si guarda al nuovo studio di Akamai Technologies, l’Italia perde addirittura ancora più terreno in area EMEA (Europa, Medio Oriente, Africa) rispetto a quanto scritto da AGCOM. Nella classifica EMEA, infatti, l’Italia è ora 48esima e non 47esima

È nella banda larga fissa che il divario si rende evidente, perché nelle connessioni broadband mobili la velocità rilevata in Italia è analoga a quella riscontrabile negli altri Paesi europei, evidenzia AGCOM.

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Al vertice della classifica riguardante la banda larga fissa c’è la Corea del Sud, con una velocità media attestatasi a 23,6 Mbps nel primo trimestre 2014 e a 24,6 Mbps nei successivi tre mesi.

In ambito europeo, AGCOM confronta i valori registrati in Italia con quelli di Regno Unito (11,1 Mbps), Germania (8,9 Mbps), Spagna (8 Mbps) e Francia (7,9 Mbps), sebbene siano Svizzera (14,9 Mbps), Paesi Bassi (14,3 Mbps), Svezia (13,6 Mbps), Irlanda (12,6 Mbps) e Repubblica Ceca (12,6) a occupare le prime posizioni (velocità riferite al secondo trimestre 2014).

Resta comunque valido quanto scritto da AGCOM nel nuovo Osservatorio: «La velocità media delle connessioni italiane a banda larga fissa risulta essere meno di un quarto di quella raggiunta dalla Corea e nettamente inferiore rispetto a quanto rilevato in altri paesi europei, ad esempio Regno Unito e Germania».

Il ritardo dell’Italia, come suggerisce FratelloGeek si amplia se si considerano le linee in grado di supportare servizi video avanzati, vale a dire le cosiddette linee 4K ready. Si tratta di linee capaci di sostenere velocità di connessione superiori ai 15 Mbps, necessarie perché i flussi ABR (Adaptive Bitrate) Ultra HD richiedono un’ampiezza di banda compresa tra i 10 e i 20 Mbps, spiega Akamai Technologies.

Al 31 marzo 2014, soltanto l’ 1,6% delle linee italiane ha offerto una velocità superiore ai 15 Mbps, ricorda AGCOM. Nel più recente report di Akamai Technologies la percentuale è salita al 2,5%, ma in Svizzera, Paesi Bassi, Svezia, Repubblica Ceca e Romania si registrano percentuali pari rispettivamente al 33%, 30%, 25%, 23% e 22%.

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