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Banda larga in Italia: bene l’offerta, male la domanda

Gli investimenti per la banda larga e le infrastrutture digitali in Italia sono in espansione, con una offerta cresciuta del 18% contro una media europea del 2%, stando all’edizione 2015 del rapporto Reti e Servizi di Nuova Generazione elaborato da I-Com (Istituto per la Competitività). C’è molto da fare, invece, per lo sviluppo di una domanda matura. 

Banda larga in Italia: bene l’offerta, male la domanda
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Sono due le fotografie della banda larga in Italia, se si guarda agli scatti prodotti da I-Com nell’edizione 2015 del rapporto Reti e Servizi di Nuova Generazione, riguardante lo sviluppo della offerta e della domanda in ambito di broadband nel Belpaese al 2014.

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La prima fotografia mostra una forte espansione degli investimenti per le infrastrutture per la banda larga, con una crescita su base annua dell’indice IBI Offerta (I-Com Broadband Index) pari al 18%, a fronte di un incremento medio europeo attestatosi al 2%, e con l’Italia al 23esimo posto nella classifica, in recupero di due gradini rispetto all’indice generale.

La seconda fotografia della banda larga, relativa all’indice IBI Domanda, non mostra invece incrementi apprezzabili rispetto all’anno precedente, nonostante l’Italia si piazzi al 21esimo posto e recuperi quattro posizioni rispetto al ranking complessivo.

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IBI è appunto un indice sviluppato per fotografare il diverso livello di sviluppo della banda larga nei mercati nazionali europei delle telecomunicazioni, con riferimento ai servizi forniti su rete fissa e su rete mobile, che sintetizza i dati esposti e analizzati nel rapporto Reti e Servizi di Nuova Generazione, spiega l’Istituto per la Competitività.

«Dal punto di vista metodologico, le variabili considerate quest’anno per l’elaborazione dell’IBI risultano parzialmente diverse da quelle considerate nelle precedenti edizioni in considerazione dell’esigenza di includere nuovi e ulteriori dati che diano conto anche del diverso livello di maturità della domanda e dell’offerta nelle diverse realtà nazionale», evidenzia I-Com.

Sono 9, nello specifico, le variabili utilizzate quest’anno per elaborare l’indice IBI 2015:

  • grado di penetrazione della banda larga rispetto alle abitazioni

ICOM 2015 Figura 1punto5

  • grado di sviluppo dell’e-commerce

ICOM 2015 Figura 1punto28

  • accesso giornaliero a Internet da parte degli individui

ICOM 2'15 Figura 1punto20

  • percentuale di connessioni in fibra ottica rispetto al totale degli abbonamenti in banda larga

ICOM 2015 Figura 1punto12

ICOM 2015 Figura 1punto16

  • grado di copertura della banda larga rispetto alle abitazioni

ICOM 2015 Figura1punto3

  • grado di copertura della banda ultralarga (≥ 30Mbps) per percentuale di abitazioni raggiunte

ICOM 2015 Figura 1punto8

  • grado di copertura della banda larga mobile di terza generazione avanzata – protocollo HSPA

ICOM 2015 Figura 1punto14

grado di copertura 4G LTE in termini di percentuale di famiglie raggiunte dalla rete

ICOM 2015 Figura 1punto15

Le 9 variabili di cui sopra costituiscono, nell’insieme, l’indice IBI complessivo (Tabella 1.1), mentre l’indice IBI Domanda (Tabella 1.2) include le prime 5 variabili e l’indice IBI Offerta (Tabella 1.3) le restanti 4.

IBI 2015 COmplessivo

IBI 2015 DOmanda Offerta