Banda larga: in Italia 12 milioni di accessi

Dal “Rapporto sulla domanda di connettività e servizi a banda larga nelle famiglie italiane” dell’osservatorio  Banda Larga viene evidenziata la particolare situazione che caratterizza il nostro Paese. Il digital divide non accentua più soltanto le differenze tra aree rurali e metropolitane ma crea anche un netto divario tra gli alfabetizzati dell’informatica e chi ne è completamente al di fuori.

L’Osservatorio Between ha presentato un’anticipazione dei dati sull’andamento del mercato broadband italiano a metà 2009 stimando nel secondo trimestre un aumento degli accessi nell’ordine delle 300 mila unità, con un totale che si attesterà sui 12 milioni di utenti. Incremento, quindi, superiore all’anno passato e conferma del trend positivo  del Bel Paese anche se inferiore al livello di crescita media europeo.

Per quanto riguarda la competizione, continua la perdita di quota di mercato da parte di Telecom (che scende al 58%) a favore delle offerte degli operatori alternativi.

A giugno 2009 il 39% delle famiglie italiane ha un collegamento a banda larga e, di queste, l’82% ha scelto una modalità di tariffazione flat, l’88% ha un accesso con velocità tra i 2 e i 10 Mbps, il 71% ha una frequenza di accesso giornaliero.

Facebook si conferma il fenomeno del momento: se nel 2008 vi aveva accesso il 19% dei nuclei famigliari, nel 2009 si è già saliti al 68%. Social network, streaming video e consultazione di siti di news sembrano essere il motivo che spinge sempre più utenti a desiderare una connessione Internet fissa; i social network, inoltre, sembrano essere anche il motivo principale che spinge a dotarsi di una connettività mobile.

Sono, infine, circa 12 milioni le famiglie italiane che non possiedono un PC, mentre sono rimaste solo 1,6 milioni quelle che possiedono un PC senza avere ancora una connessione ad Internet. I due dati evidenziano che la soglia di saturazione del bacino di utenza potenziale, rappresentato dalle famiglie con PC, si sta avvicinando. La percezione dell’inutilità di Internet come barriera per la sua adozione è sempre più consistente, man mano che a rimanere escluse sono le famiglie dalle condizioni socio-economiche più arretrate. Tali famiglie non hanno la possibilità di percepire correttamente le potenzialità della rete come nuovo canale di fruizione di servizi. In tale contesto, se da un lato appare indispensabile ampliare il più possibile la platea dei potenziali fruitori di servizi in rete, appare evidente come l’ulteriore sviluppo dell’ecosistema broadband debba passare necessariamente per il superamento della traiettoria informatica per l’accesso a Internet.

ong>Rapporto sulla domanda di connettività e servizi a banda larga nelle famiglie italiane” dell’osservatorio  Banda Larga viene evidenziata la particolare situazione che caratterizza il nostro Paese. Il digital divide non accentua più soltanto le differenze tra aree rurali e metropolitane ma crea anche un netto divario tra gli alfabetizzati dell’informatica e chi ne è completamente al di fuori.

L’Osservatorio Between ha presentato un’anticipazione dei dati sull’andamento del mercato broadband italiano a metà 2009 stimando nel secondo trimestre un aumento degli accessi nell’ordine delle 300 mila unità, con un totale che si attesterà sui 12 milioni di utenti. Incremento, quindi, superiore all’anno passato e conferma del trend positivo  del Bel Paese anche se inferiore al livello di crescita media europeo.

Per quanto riguarda la competizione, continua la perdita di quota di mercato da parte di Telecom (che scende al 58%) a favore delle offerte degli operatori alternativi.

A giugno 2009 il 39% delle famiglie italiane ha un collegamento a banda larga e, di queste, l’82% ha scelto una modalità di tariffazione flat, l’88% ha un accesso con velocità tra i 2 e i 10 Mbps, il 71% ha una frequenza di accesso giornaliero.

Facebook si conferma il fenomeno del momento: se nel 2008 vi aveva accesso il 19% dei nuclei famigliari, nel 2009 si è già saliti al 68%. Social network, streaming video e consultazione di siti di news sembrano essere il motivo che spinge sempre più utenti a desiderare una connessione Internet fissa; i social network, inoltre, sembrano essere anche il motivo principale che spinge a dotarsi di una connettività mobile.

Sono, infine, circa 12 milioni le famiglie italiane che non possiedono un PC, mentre sono rimaste solo 1,6 milioni quelle che possiedono un PC senza avere ancora una connessione ad Internet. I due dati evidenziano che la soglia di saturazione del bacino di utenza potenziale, rappresentato dalle famiglie con PC, si sta avvicinando. La percezione dell’inutilità di Internet come barriera per la sua adozione è sempre più consistente, man mano che a rimanere escluse sono le famiglie dalle condizioni socio-economiche più arretrate. Tali famiglie non hanno la possibilità di percepire correttamente le potenzialità della rete come nuovo canale di fruizione di servizi. In tale contesto, se da un lato appare indispensabile ampliare il più possibile la platea dei potenziali fruitori di servizi in rete, appare evidente come l’ulteriore sviluppo dell’ecosistema broadband debba passare necessariamente per il superamento della traiettoria informatica per l’accesso a Internet.

Commenti Facebook: