Banda Larga e Ultralarga: le risorse impegnate nel 2013 nel Piano Nazionale e nel Piano Strategico

Nel Documento di Economia e Finanza 2014, il Governo ha fatto il punto sulle risorse impegnate nel Piano Nazionale Banda Larga e nel Piano Strategico Banda Ultralarga e sullo stato di avanzamento dei lavori. Questo piano è finalizzato al riequilibrio socio-economico dei territori in termini di offerta del servizio di connettività a Internet a banda larga di base (almeno 2 Mbps in download). 

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Il Piano Strategico Banda Ultralarga si pone l’obiettivo di massimizzare la diffusione della banda ultralarga (da 30 Mbps a 100 Mbps) sul territorio italiano entro il 2020.

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Il DEF (Documento di Economia e Finanza) 2014 contiene un focus incentrato sulle risorse impegnate nel 2013 nel Piano Nazionale Banda Larga e nel Piano Strategico Banda Ultralarga e sullo stato di avanzamento dei lavori.

Febbraio 2013

È stato dato il via a bandi per oltre 900 milioni di euro (di cui 237 privati) per contribuire ad azzerare il digital divide e accelerare lo sviluppo della banda ultralarga per circa il 40% dei cittadini di Basilicata, Calabria, Campania, Molise e Sicilia.

«A questo risultato ha concorso in modo rilevante la rimodulazione dei programmi cofinanziati che, attraverso il Piano Azione Coesione d’intesa con le Regioni interessate, ha fatto confluire nel progetto più di 347 milioni», si legge nel documento. 

Marzo 2013

Il 21 marzo è stato pubblicato il V Bando di gara per il proseguimento del Piano Nazionale per la Banda Larga nelle Regioni Abruzzo, Emilia Romagna, Lazio, Lombardia, Marche, Piemonte, Puglia, Toscana, Umbria e Veneto. Il Piano è cofinanziato dal Ministero dello Sviluppo Economico e dalle Regioni interessate, anche avvalendosi di fondi comunitari.

L’importo complessivo dei lavori supera i 95 milioni di euro e prevede un investimento di oltre 122 milioni di euro, comprensivo dei costi di passaggio nelle infrastrutture esistenti, per l’abilitazione all’offerta dei servizi a banda larga, mediante la costruzione di circa 4.000 Km di rete in fibra ottica in oltre 500 aree comunali e sub-comunali, in prevalenza in zone ad alta intensità rurale e distretti produttivi.

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È stata inoltre effettuata anche la consultazione pubblica per le aree oggetto del VI Bando di gara, che permetterà di azzerare in via definitiva il digital divide nelle aree più remote del Paese.

Il V e il VI Bando di gara si svilupperanno nel 2014-2015 e consentiranno di raggiungere oltre 2,8 milioni di cittadini. Per la realizzazione del progetto saranno occupate circa 1.800 persone per due anni (principalmente progettisti, tecnici, operai) in oltre 500 cantieri mobili per la realizzazione di reti in fibra ottica e circa 3.000 cantieri per l’installazione di apparati elettronici di varia tipologia.

Sono stati avviati i bandi nelle Regioni Lazio, Liguria e Marche per l’individuazione e il finanziamento di un Progetto d’investimento presentato da operatori di telecomunicazioni per la diffusione dei servizi a banda larga nei territori a digital divide. L’intervento è realizzato tramite la società in-house Infratel Italia, ammonta a 15,7 milioni di euro e porterà il servizio di connettività a 240.000 cittadini sprovvisti del servizio.

Luglio 2013

È stato avviato in Sicilia il programma di completamento della rete in fibra ottica al servizio della Pubblica Amministrazione, per un investimento di 140 milioni di euro. Altri due bandi sono stati avviati in Campania e in Emilia Romagna per il completamento del Piano Nazionale per la Banda Larga. I bandi finanziano due progetti di investimento presentati da operatori di telecomunicazioni per l’azzeramento del digital divide. Il servizio di connettività a banda larga sarà portato a circa 270.000 cittadini.

Invitalia, Telecom Italia e Italtel hanno firmato un Contratto di Sviluppo del valore complessivo di oltre 61 milioni di euro per la diffusione della rete a banda larga e per favorire l’utilizzo di servizi innovativi in Sicilia.

Con scadenza 8 gennaio 2014, è stato varato un nuovo bando per l’individuazione e il finanziamento di un Progetto d’investimento per la diffusione dei servizi a banda larga nei territori in digital divide della Regione Umbria. Il Progetto porterà il servizio di connettività a banda larga a oltre 60.000 cittadini e comporta un investimento di 7 milioni di euro.

Il Ministero dello Sviluppo Economico, tramite la sua società in-house Infratel Italia, ha pubblicato due bandi finanziati dalla Regione Basilicata e dalla Regione Molise per la concessione di un contributo a un Progetto di investimento per la realizzazione di nuove infrastrutture ottiche passive abilitanti alle reti NGAN (Next Generation Access Network) in grado di erogare servizi alle PA, alle imprese e ai cittadini.

Per la Basilicata, il bando è finanziato con l’ammontare di 53,5 milioni di euro. Entro il 2015, il 43% delle unità immobiliari lucane sarà connesso ad almeno 30 Mbps. A questo occorre aggiungere i piani autonomi degli operatori privati che prevedono la copertura di un ulteriore 14%.

Per il Molise, il bando è finanziato con l’ammontare di 3,9 milioni di euro. Entro il 2015, il 13% delle unità immobiliari molisane sarà connesso ad almeno 30 Mbps. I piani autonomi degli operatori privati prevedono la copertura di un ulteriore 8%.

Piano Nazionale Banda Larga: lo stato di avanzamento

Nel 2009, in fase di definizione del Piano Nazionale Banda Larga, si era ipotizzato un investimento complessivo di 1,471 miliardi di euro, ridotto in seguito a 1,106 miliardi di euro per effetto di tre fattori:

  • un maggior impiego di tecnologie wireless rispetto al Piano originale
  • l’adozione di nuove tecnologie di scavo che hanno ridotto tempi e costi di implementazione
  • le annuali consultazioni pubbliche avviato hanno rivelato investimenti privati realizzati in autonomia dagli operatori di TLC che hanno limitato negli anni l’investimento pubblico necessario

  

Il Piano Nazionale Banda Larga ha ottenuto negli anni il consenso da parte di tutte le Regioni italiane, si sottolinea ne documento elaborato dal Governo. Le Regioni hanno investito fondi regionali, anche di origine comunitaria, per un totale di circa 517,7 milioni di euro.

Al 31 dicembre 2013, sono state realizzate opere per complessivi 504,6 milioni di euro. Circa la metà del Piano è dunque già in funzione e 3,4 milioni di persone, prima in digital divide, possono ora fruire di servizi di connettività a Internet a banda larga.

Sono già operativi cantieri per oltre 480 milioni di euro e nel 2014 saranno banditi ulteriori 120 milioni di euro circa che toglieranno dal digital divide oltre 6 milioni di persone.

Piano Strategico Banda Ultralarga: lo stato di avanzamento

Operativo dal 2013, il Piano Strategico Banda Ultralarga ha bandito un primo intervento attuativo in Basilicata, Calabria, Campania, Molise e nelle città di Monza e Varese. Di prossima attuazione sono i bandi di gara in Sicilia, Puglia, Concorezzo e Val di Sabbia per complessivi 553,3 milioni di euro, il cui cofinanziamento dovrà ammontare ad almeno 171,5 milioni di euro.

I fondi sono esclusivamente delle Regioni, dei Comuni e delle Comunità montane che hanno investito nel Piano Nazionale attuato da Infratel Italia. L’intervento pubblico è riservato alle sole aree a fallimento di mercato e prevede un incentivo sino al 70% del costo totale dell’opera per massimizzare la copertura del servizio di connettività ad almeno 30 Mbps.

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