Banda larga e Fibra Ottica: lo stato della diffusione

Banda larga è un’espressione impiegata per descrivere una molteplicità di tecnologie in grado di fornire maggiore velocità di accesso a Internet. Fra queste, le tecnologie xDSL (ADSL, HDSL, SHDSL) e i cavi in Fibra Ottica. Circa tredici milioni e 500.000 sono in Italia le sottoscrizioni di offerte per servizi di connettività broadband su rete fissa, secondo i dati OECD (Organisation for Economic Co-operation and Development), aggiornati al giugno 2012. Scopri di più.

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Scarsa è la diffusione delle connessioni in Fibra Ottica, che coprono soltanto il 2,16% del totale delle sottoscrizioni. Nei Paesi dell’area OCSE, la percentuale delle connessioni in Fibra Ottica si attesta invece al 14,2%, mentre le connessioni xDSL costituiscono il 54,7% del totale.

Stando alle statistiche elaborate da Audiweb, e aggiornate al dicembre 2012, le famiglie che in Italia possono accedere a Internet con una connessione ADSL/Fibra Ottica sono 10,2 milioni. Quasi la totalità delle stesse (9,6 milioni di famiglie) ha sottoscritto un abbonamento flat.

Rendere disponibile la banda larga (almeno 2 Mbps) per tutti i cittadini UE entro il 2013 è uno degli obiettivi del programma Agenda digitale europea. Si punta anche a fornire servizi di connettività a banda ultralarga (oltre 100 Mbps) ad almeno il 50% delle utenze entro il 2020. Obiettivi che rischiano di sfumare, per i ritardi accumulati in alcuni Paesi membri dell’Unione europea, fra cui l’Italia, e per i tagli apportati ai fondi stanziati dalla Commissione UE per l’ Agenda digitale europea.

L’8 febbraio scorso, il Consiglio europeo ha raggiunto un accordo sul prossimo quadro finanziario pluriennale che fissa le priorità di bilancio della UE per il periodo 2014-2020. Dei circa nove miliardi di euro previsti per finanziare parte del programma Agenda digitale europea, ne è rimasto sul piano soltanto uno.

Per l’entrata in vigore del nuovo QFP nel gennaio 2014 è ancora necessario l’accordo finale con il Parlamento europeo, ma di modifiche al budget, al momento, non se ne parla. Spetta anche ai governi nazionali promuovere iniziative che favoriscano la realizzazione e l’implementazione di infrastrutture per la fornitura di servizi di connettività a banda larga e ultralarga.

Altro elemento critico per il raggiungimento degli obiettivi dell’ Agenda digitale europea riguarda le resistenze degli operatori di telecomunicazioni dominanti nel rendere le reti in Fibra Ottica effettivamente accessibili alla concorrenza. Si tratta di un principio contenuto nella raccomandazione della Commissione europea relativa all’accesso regolamentato alle NGA.

Un principio che non ha trovato sinora efficace applicazione, secondo uno studio realizzato da WIK-Consult per ECTA (European Competitive Telecommunications Association) e INTUG (International Telecommunications User Group). La medesima ricerca suggerisce la necessità di linee guida più chiare in merito ai costi di accesso, ovvero ai prezzi all’ingrosso praticati agli operatori alternativi che chiedono di impiegare le reti in Fibra Ottica dei carrier dominanti.

Ce n’è anche per BEREC (Body of European Regulators for Electronic Communications), cui si chiede di fornire indicazioni più puntuali riguardo alle specifiche tecniche per l’accesso alle reti in Fibra Ottica.

La scelta delle configurazioni e delle architetture per la posa e il cablaggio della Fibra Ottica muove da ragioni di natura tecnica ed economica. Molteplici sono le configurazioni di distribuzione in Fibra Ottica (FTTN, FTTC, FTTB, FTTH etc.) e i modelli di architettura (PTI, AON, PON). Per approfondire gli aspetti tecnici correlati all’impiego della Fibra Ottica si consiglia di fare riferimento a un documento disponibile presso il sito web de La Sapieza – Università di Roma.

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