Banche, le (caute) lodi di Draghi

Le banche negli ultimi mesi «hanno rafforzato di molto le loro posizioni di capitale, anche se «è troppo presto per dare una valutazione dei singoli sistemi bancari»: a dirlo è il presidente della Banca Centrale Europea Mario Draghi a poche ore dalla riunione sui tassi d’interesse e le misure di stimolo al sistema.

Bce
Ripresa sì, ma ancora lenta e fragile, nelle parole del presidente della Bce

Draghi ha anche rilevato come l’Eurozona stia attraversando una ripresa graduale, seppur modesta, confermando quanto già detto in passato: di ripresa si può parlare ma sempre tenendo ben presente che si tratta di un processo lento e disomogeno, e soprattutto molto fragile, retto su equilibri che potrebbero spezzarsi se non adeguatamente supportati.
Confronta i migliori conti correnti
Per quanto riguarda le banche, l’azione di risanamento prosegue, anche se l’Aqr (asset quality review) è appena partita e potrebbe cambiare molto il panorama degli istituti di credito, con misure restrittive, aumenti di capitale, svalutazioni, fusioni e perfino fallimenti.

Nella riunione del board di giovedì saranno molti gli argomenti sul piatto, e dalla valutazione di questi dipenderà il messaggio che Draghi manderà al mercato: disoccupazione record (che in Italia potrebbe essere strutturale per una gran parte, allo stato attuale), rischio di deflazione e consumi e produttività ancora troppo bassi (anche se qualche segnale positivo arriva: l’indice Pmi torna a crescere per la prima volta in Francia e c’è un lieve rialzo anche in Italia). Da escludere, comunque, un ulteriore taglio dei tassi di interesse, sebbene saranno sicuramente vagliate nuove contromisure per scongiurare le spinte disinflattive.

Commenti Facebook: