Banche italiane “poco esposte” verso i Paesi in crisi

Le banche italiane sono più solide di quanto si possa pensare, poiché meno esposte delle banche di altre nazioni nei confronti dei Paesi che, anno dopo anno, sono entrati in crisi. In altri termini, gli istituti di credito tricolori sono “prudenti”, come dimostrato anche nel recente passato. Ad affermarlo è il numero 1 dell’Abi, Antonio Patuelli.

Banche italiane “poco esposte” verso i Paesi in crisi

Ospite alla trasmissione di Radio1 Rai, “L’economia prima di tutto”, il presidente dell’Associazione Bancaria Italia ha ricordato come l’esposizione delle banche italiane nei confronti dei Paesi emergenti sia sostanzialmente limitata, e che le fibrillazioni degli ultimi giorni sono figlie di una “psicologia di mercato ipersensibile”, basata sulla “angoscia” dinanzi a qualsiasi elemento che possa essere potenzialmente critico.

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Secondo quanto ricordato ancora dal presidente Abi, infatti, il mercato finanziario è nervoso poiché dopo oltre cinque anni di crisi non si può che subire gli effetti di un orientamento particolarmente pessimista.

In altre parole, pertanto, i titolari dei conti correnti italiani potrebbero dormire sonni molto più tranquilli rispetto ai loro “colleghi” di altre nazioni europee, che nel corso degli ultimi anni di criticità congiunturale si sono viste maggiormente esposte al rischio di “contagio” delle difficoltà finanziarie avvertite da Paesi più o meno emergenti.

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