Banche italiane, ecco le 5 che potrebbero cambiare proprietà

Secondo quanto riferisce Milano Finanza, 5 banche italiane di medie dimensioni potrebbero cambiare proprietà nell’arco dei prossimi mesi, contraddistinguendo una stagione di fusioni e incorporazioni che sembra essere pronta ad avviarsi.

Moody's non esclude salvataggio pubblico banche italiane
Moody's non esclude salvataggio pubblico banche italiane

Stando alle elaborazioni compiute dal quotidiano finanziario, in particolare, Veneto Banca, Banca Etruria, Banca delle Marche, Carife e Banca Popolare di Spoleto potrebbero presto cambiare assetto societario al fine di andare incontro alle indicazioni di Bankitalia.

Al via una nuova stagione di operazioni societarie?

Tali istituti di credito, aggiunge MF, sono di medie dimensioni, hanno un numero di sportelli compreso tra qualche decina e alcune centinaia, e un attivo patrimoniale tra i 2 e i 30 miliardi di euro. Sotto il profilo occupazionale, le aziende sopra citate impiegano oltre 12 mila lavoratori, pari a circa il 5% di tutti i bancari presenti in Italia. Pur non trattandosi di “grandi numeri” – aggiungeva a commento il Corriere della Sera – ed essendo molto lontane da potenziali ricadute quali quelle generate dalle grandi fusioni di Intesa e Sanpaolo, o acquisizioni come quella di Antonveneta da parte di MPS, le operazioni sopra ipotizzate potrebbero essere le prime di una semplificazione complessiva del sistema bancario italiano, attesa per la seconda metà dell’anno.

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Sul fronte dei nomi dei potenziali acquirenti, vige naturalmente il massimo riserbo. Tra le ragioni sociali più ricorrenti vi è tuttavia quella della Banca Popolare di Vicenza, sempre più attenta nell’osservare e analizzare quanto accade intorno alle proprie strutture.

Vedremo, nelle prossime settimane, se i titolari di conto corrente dovranno o meno affrontare qualche gradita novità.

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