Banche, cresce l’uso degli strumenti digitali

BI Intelligence ha recentemente realizzato un sondaggio tra 1.500 giovani di età compresa tra 18 e 34 anni, chiedendo loro quali fossero le abitudini in termini di relazioni con gli istituti di credito. Il risultato? Il ricorso allo sportello “tradizionale” è sempre meno frequente, in virtù di una maggiore affezione nei confronti degli strumenti digitali.

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La banca del futuro: 6 aspetti su come sarà

Tra gli elementi emersi nel sondaggio vi è infatti l’impressione che la filiale bancaria – così come tradizionalmente interpretata – diverrà rapidamente obsoleta. Le opinioni riassunte nel dossier “The digital disruption of retail banking” affermano infatti come la filiale bancaria diverrà sempre meno importante, aumentando invece l’utilizzo dei canali online. Pertanto, sempre più filiali fisiche chiuderanno, anche in virtù dell’insostenibilità dei costi del personale, in relazione al ridotto numero di transazioni.

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Il rischio, di contro, è che le banche che non comprendono pienamente tale evoluzione, e faticano ad adeguarsi ai nuovi trend, possano perdere la propria relazione con il cliente. Un discorso che vale anche per gli sportelli bancomat, destinati al prepensionamento: oggi lo sportello bancomat è sì una valida alternativa allo sportello in filiale, ma con il progressivo delle transazioni di prelevamento di denaro contante l’ATM diverrà sempre meno rilevante.

Dunque, le banche diverranno sempre più poggiate sullo smartphone, che sarà il canale di banking essenziale. Per BI Intelligence solo le banche che condurranno le proprie attività con successo nel futuro del retail banking, riusciranno ad ottenere le soddisfazioni che meritano. Le altre, rischiano invece di farsi spazzare via da questa innovazione digitale, perdendo il rapporto fondamentale con il proprio cliente titolare di conto corrente.

Infine, aggiunge BI Intelligence in relazione al mercato statunitense, considerato che i Millennials sono la fetta più consistente della popolazione (26%) e quella degli occupati negli USA (34%), è ampiamente possibile che le previsioni ora formulate nel dossier possano effettivamente evolversi in quanto ritenuto auspicabile.

Insomma, la strada per lo sviluppo del settore bancario sembra essere tracciata in un senso sempre meno materiale e sempre più digitale, che privilegia l’accesso ovunque e in qualsiasi momento ai propri servizi bancari, e un rapporto flessibile e diffuso. Considerazioni elaborate per il mercato statunitense ma, in buona evidenza, valide anche per quello italiano.

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