Autorità energia, più tutele ai consumatori con il debranding

Con l’obiettivo di garantire più trasparenza e concorrenza, l’Autorità per l’energia ha introdotto l’obbligo di separazione del marchio tra distributore e venditore della stessa società energetica, insieme alla chiara distinzione dei canali di comunicazione e degli spazi commerciali. Ogni rischio di confusione va evitato, secondo quanto previsto dalla delibera dell’Autorità per l’energia (296/2015/R/COM) la quale, dopo un’intensa consultazione, stabilisce gli obblighi di separazione funzionale (unbundling) per il settore elettrico e gas, ovvero il “debranding“.

debranding energia e gas
Società di distribuzione e vendita dovranno avere marchi commerciali ben distinti

L’Autorità per l’energia ha rilasciato un comunicato stampa dove si leggono delle novità in materia di tutela ai consumatori e debranding:  “Per rimuovere ogni rischio di confusione, promuovendo trasparenza e concorrenza, il distributore e i venditori integrati in uno stesso gruppo societario – elettrico o gas – non potranno più utilizzare lo stesso marchio, dovranno separare le politiche di comunicazione ed utilizzare canali e spazi commerciali ben distinti; le stesse regole valgono anche per il venditore integrato che nell’elettricità opera sia nel mercato libero che nella tutela”.

Sono molti gli utenti che fanno confusione tra, ad esempio, Enel Distribuzione ed Enel Energia, ma adesso le società dovranno adeguarsi ai nuovi obblighi di separazione del marchio e della comunicazione, che andranno adottati entro il 30 giugno 2016. Si tratta del debranding, previsto dalle direttive europee del cosiddetto “terzo pacchetto energia”, recepito con il decreto legislativo 93/11.
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L’Autorità per l’energia lascerà la libertà alle società di decidere quale tra l’attività di distribuzione o vendita dovrà modificare marchi, spazi commerciali e canali di comunicazione. Ogni elemento di tipo testuale o grafico dovrà essere ben distinto, ma gli obblighi di separazione degli spazi commerciali e dei canali di comunicazione potranno essere assolti entro il 1° gennaio 2017.

Dati sensibili: più riservatezza nel trasferimento

Nel comunicato stampa l’AEEGSI informa anche su nuove misure in materia di trasferimento di informazioni sensibili, come quelle sulla morosità o i consumi, rafforzando il divieto di comunicare dati commercialmente sensibili tra il distributore e le imprese di vendita, così come tra chi vende energia elettrica in regime di maggior tutela e nel mercato libero all’interno dello stesso gruppo. I trasferimenti di queste informazioni dovrà avvenire attraverso procedure stabilite ai sensi di legge o della regolazione dell’Autorità.

I nuovi provvedimenti, spiega l’AEEGSI, “vogliono assicurare la riservatezza e la messa a disposizione non discriminatoria delle informazioni, garantita anche con l’obbligo di separazione delle banche dati dell’attività di distribuzione dalle altre imprese del gruppo societario di appartenenza”.

“Più in generale, l’Autorità prevede per tutti i distributori, indipendentemente dalla loro dimensione, che la messa a disposizione delle informazioni commercialmente sensibili sia assolta facendo ricorso, dove disponibili, agli strumenti per la disintermediazione previsti dalla regolazione, tra cui in primo luogo il Sistema Informativo Integrato (SII)”, conclude l’AEEGSI.

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