Authority: necessaria una maggiore concorrenza per il settore del gas

In Italia c’è bisogno di maggiore concorrenza nel settore del gas: è quello che auspica l’Autorità dell’Energia nella relazione di 50 pagine sulla situazione del nostro paese per quanto riguarda il settore energetico, presentata in parlamento il mese scorso.

Se da una parte il mercato dell’energia elettrica ha seguito la strada di una maggiore concorrenza (la diminuzione di circa il 30% della quota di mercato di Enel, ex monopolista del mercato, ne è una prova concreta), quello del gas, in particolare del metano, è ancora lontano dalla liberalizzazione.

Secondo quanto rivela l’Authority, l’Eni è ancora il gruppo dominante in Italia e controlla oltre l’84% dell’intera produzione, oltre al 60% delle importazioni totali. L’Autorità per l’energia parla di azioni immediate da compiere per rendere il settore più libero.

Questo significherà, ovviamente, privare del potere di controllo delle condutture da parte dell’Eni e incentivare privati e aziende ad avere una maggiore scelta in un mercato più plurale, così come sta accadendo per l’elettricità. Misure senza dubbio forti ma necessarie affinchè si possano avere dei risultati significativi.

Quello che il quotidiano il Sole24Ore definisce “mercato a due velocità”, riferendosi appunto al gas e all’energia elettrica, è un problema che l’Italia si trascina da troppo tempo e che necessità di trovare finalmente delle soluzioni efficaci che rendano il settore energetico nazionale più dinamico, concorrenziale e libero.

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