Authority europee contro Google: non rispetta le leggi sulla privacy

La privacy è sicuramente uno degli argomenti più dibattuti degli ultimi decenni, in particolare dopo l’avvento di Internet come mezzo di comunicazione globale e la sua evoluzione sempre più “social”. I grandi colossi operanti in rete, quindi, si trovano spesso a dover fare i conti con le normative dei paesi riguardo al trattamento dei dati personali: l’ultima notizia su questo tema riguarda Google in Europa, ormai di fronte ad uno scontro aperto con le 27 authority per la protezione dei dati.

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Secondo quanto dichiarato dall’Antitrust francese CNIL, infatti, il motore di ricerca non avrebbe risposto adeguatamente alle richieste di cambiare le proprie regole della privacy per adeguarle alla normativa europea. Una vicenda che si protrae ormai da diversi mesi, precisamente dall’autunno dello scorso anno.

La Commissione d’Oltralpe, però, insieme al resto delle autorità garanti del vecchio continente, non avrebbero ottenuto alcun risultato da parte del search engine, il quale resta fermo nelle sue posizioni. Secondo quanto dichiarato da un portavoce di Big G, le regole della privacy di Google rispettano già le leggi europee e ha confermato la volontà di voler collaborare con l’authority per superare i problemi e le divergenze.

Posizioni divergenti, quindi, che non lasciano presagire nulla di buono per Google: secondo quanto scritto ieri dall’Ansa, infatti, le 27 authority avrebbero intenzione di attuare delle misure repressive per punire la condotta di Google. Vedremo, quindi, se nelle prossime settimane vi saranno delle novità degne di nota sulla vicenda.

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