Aumento sui conti deposito e nuove tasse da pagare

Quest’anno è iniziato con delle novità importanti in materia di conti deposito, conti correnti e transazioni finanziarie. E’ entrato in vigore l’aumento dell’imposta di bollo sui conti di deposito, che è passata dallo 0,10% dell’importo depositato allo 0,15%. In più, è stato stabilito il pagamento minimo di 34,2 euro annui, ed eliminato il vecchio tetto massimo di 1.200 euro. In arrivo inoltre nuove tasse, tra cui la Tobin tax che grava le transazioni finanziarie. Ecco il panorama per i correntisti italiani.

Confronta Conti Deposito

Si sapeva sin dal 2012: tra i tanti aumenti e rincari a cui gli italiani dovevano far fronte, ora c’è anche quello dell’imposta di bollo dei conti deposito e conti correnti.

Così, a partire da gennaio 2013, si paga lo 0,15% anziché lo 0,10% in materia di imposta di bollo. In particolare, il panorama per i correntisti italiani cambia in questa maniera:

  • su conti deposito, polizze e conti titoli si paga lo 0,15% della somma depositata. L’imposta di bollo minima è di 34,20 euro e verrà rimosso il massimo di 1.200 euro;
  • su conti correnti bancari, postali e su libretti postali si paga un’imposta fissa di 34,20 euro per le giacenze medie annue superiori a 5.000 euro;
  • su buoni postali dematerializzati si paga lo 0,15% dei buoni con la stessa intestazione, purché superiori ai 5.000 euro e, in ogni caso, l’imposta minima è di 34,20 euro;
  • su buoni postali cartacei si paga lo 0,15%, con imposta minima di 1,81 euro per buono e senza esenzione per gli importi minori di 5.000 euro.
  •  sono esenti i buoni postali fruttiferi di importo inferiore a 5.000 euro e i fondi pensione.

Come menzionavamo qualche ora fa, un’alternativa per non pagare l’imposta è quella di cambiare banca, spostando i risparmi a un nuovo conto deposito presso uno degli istituti di credito che offrono farsi carico del pagamento della tassa.

Vedi il nostro articolo sulle banche con cui non si paga l’imposta di bollo.

La Tobin tax, a chi colpisce?

In questi ultimi giorni si parla molto sulla Tobin tax, la nuova tassa sulle transazioni finanziarie prevista nella Mini-patrimoniale dell’ormai ex-premier Mario Monti.

La Tobin tax è una tassa che cerca di penalizzare le speculazioni valutarie a breve termine, gravando tutte le transazioni sui mercati valutari con l’obiettivo di stabilizzarli.

Durante quest’anno l’imposta sarà pari allo 0,22% (allo 0,12% se lo scambio avviene sui mercati regolamentati), e verrà ridotta successivamente allo 0,2 e 0,1% a partire dal 2014. Sono previste norme particolari per i derivati e per le negoziazioni “ad alta frequenza”.

Come evidente, la Tobin tax non colpirà l’italiano medio, come invece lo farà la nuova tassa sui rifiuti, la Tares. Questa nuova tassa si pagherà sulla grandezza degli immobili e assorbirà la Tassa di igiene ambientale. La prima scadenza è stata posticipata ad aprile 2013.

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