Aumento dell’IVA al 22%: crescono anche le tariffe telefoniche

L’incremento dell’aliquota ordinaria IVA dal 21% al 22% sta per per produrre il prevedibile aumento dei prezzi delle tariffe dei principali servizi erogati dagli operatori telefonici nazionali.

Aumento Iva: ecco cosa fanno le compagnie telefoniche
Aumento Iva: ecco cosa fanno le compagnie telefoniche

A darne comunicazione, in questi giorni, sono proprio gli stessi protagonisti del mondo delle telecomunicazioni: un comportamento che replica quanto già sperimentato un anno fa, quando l’aliquota IVA aumentò dagli originari 20 punti percentuali al 21% in vigore fino al 30 settembre 2013.

Tra i primi ad adeguarsi alle novità fiscali c’è Vodafone. Il gruppo britannico ha diramato un comunicato stampa nel quale si legge che “in applicazione di quanto previsto dall`articolo 40, comma 1-ter, decreto legge 6 luglio 2011, n. 98, è stato introdotto un aumento dell’IVA che passa dal 21% al 22%. Vodafone informa che provvederà, nei tempi tecnici necessari, ad adeguare i piani, le opzioni e le promozioni alla nuova aliquota IVA. Le offerte sottoscrivibili dal 28 Settembre 2013 invece non subiranno variazioni, Vodafone si farà carico dell’incremento d’imposta“.

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Simile è l’approccio di Tim, che specifica come per i clienti ricaricabili per il momento non vi sarà alcuna novità (fino a nuova comunicazione, infatti, l’operatore telefonico si farà carico dell’incremento di imposta lasciando invariati gli attuali prezzi, IVA inclusa). “Invece nelle offerte in abbonamento tutti i prezzi indicati tengono conto dell’aliquota Iva aumentata dal 21% al 22% e di un bonus pari all’aumento dell’Iva che TIM accrediterà sul Tuo rendiconto telefonico emesso a Novembre 2013” – aggiunge poi l’operatore.

Nelle stesse ore, 3 Italia ha informato di aver adeguato “alla nuova aliquota IVA (22%) i prezzi dei servizi “3”, ad esclusione dei costi per l’attivazione e il rinnovo delle opzioni, di cambio piano e dei servizi e dei contenuti App&Store, lasciati inalterati e per i quali “3” si fa carico dell’incremento d’imposta“.

Infine, Wind informa – si legge in un comunicato stampa – “in relazione all’incremento dell’aliquota IVA dal 21 al 22%, introdotto dalla legge di conversione n.99 del 9 agosto 2013 del decreto legge n. 76 del 28 giugno 2013, di aver avviato le attività necessarie per darvi attuazione. I dettagli sulle modalità di adeguamento saranno progressivamente comunicati, attesi i tempi tecnici necessari“.

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