Aumento benzina: si sfiorano i 2 euro al litro. Adico chiede accise mobili

La notizia – e le paure – sono nell’aria già da qualche tempo: il forte aumento del carburante prosegue la sua corsa e in queste ore si sta per sfiorare quota 2 euro al litro: una soglia che preoccupa molto utenti e imprese, tanto che l’Adico (l’Associazione Difesa Consumatori) ha già chiesto di realizzare l’accisa mobile, che possa controbilanciare gli aumenti dei costi del petrolio, evitando cosi di pesare troppo sulle tasche dei cittadini e delle attività produttive.

Secondo gli ultimi dati diffusi da Quotidianoenergia.it su un campione di stazioni di servizio, questa è la situazione attuale:
IP: aumento di 4 cent al litro sulla benzina;
ENI: +0,7 cent sulla benzina, +0,4% sul diesel;
Esso: +1 cent su verde e diesel.

Il prezzo medio nazionale per la benzina arriva, quindi, a 1,83 euro al litro e il diesel si attesta a 1,76 euro. Si tratta del diciasettesimo aumento del carburante dall’inizio del 2012, che fa infuriare ancora una volta Adusbef e Federconsumatori: si auspica soprattutto un maggiore controllo da parte del Governo, per evitare speculazioni e aumenti indiscriminati. Secondo quanto dichiarato dalle due associazioni di consumatori, due pieni mensili costano mediamente 14 euro in più, e “gli aumenti registrati sono pari addirittura a 40 giorni di spesa alimentare di una famiglia media”.

Si riuscirà a trovare una soluzione per evitare il superamento della soglia di 2 euro al litro? La situazione internazionale, sia sul prezzo del petrolio che a livello politico-diplomatico (ad esempio il caso Iran), non lasciano intravedere nulla di buono per i prossimi mesi.

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