Aumenti luce e gas: rischio aumenti fino al +50% da gennaio 2022

Sono in arrivo nuovi aumenti sulle bollette di luce e gas. Con il prossimo aggiornamento tariffario di ARERA, l'Autorità per l'energia, dal prossimo mese di gennaio 2022 c'è il rischio concreto di una nuova stangata senza precedenti sulle famiglie italiane. La conferma arriva dalle previsioni Nomisma Energia rilasciate all'ANSA nelle ultime ore. Senza un intervento del Governo, infatti, c'è il rischio di aumenti del +50% sul gas e del +25% sulla luce. Ecco i dettagli:

Aumenti luce e gas: rischio aumenti fino al +50% da gennaio 2022

Negli ultimi mesi stiamo assistendo ad un forte rincaro dei prezzi di luce e gas che sta comportando un rapido aumento degli importi delle bollette. Lo scorso mese di ottobre, ARERA ha annunciato notevoli rincari su luce e gas che sono stati solo attenuati intervento del Governo. L’esecutivo, con una misura transitoria valida per l’ultimo trimestre dell’anno, ha ridotto gli aumenti.

Con l’inizio del nuovo trimestre, a gennaio 2022, c’è però il concreto rischio di una nuova stangata. La conferma ci viene fornita da Nomisma Energia, società indipendente di ricerca in campo energetico e ambientale. Davide Tabarelli, presidente di Nomisma Energia, ha, infatti, dichiarato all’ANSA: “Nel trimestre ottobre-dicembre 21, la tariffa ARERA è 0,95 euro al metro cubo. Ma dato l’andamento dei mercati internazionali, senza un intervento dello stato per calmierare, nel trimestre gennaio-marzo 22 si arriverà a 1,40 euro”

Si tratta, quindi, di un rincaro che dovrebbe aggirarsi intorno al +50%.  La situazione è molto simile anche per quanto riguarda l’energia elettrica. Sottolinea Tabarelli: “Oggi sui mercati spot l’elettricità si paga da 250 euro al megawattora a quasi 300 (in passato ci sembrava tanto quando costava 40-50 euro). Senza un intervento dello stato, al primo gennaio l’aumento della bolletta elettrica sarebbe dal 17 al 25%”.

Senza un nuovo intervento del Governo, quindi, è lecito attendersi rincari del +50% sul gas e fino al +25% per l’energia elettrica. Secondo il presidente di Nomisma Energia, inoltre, i 2-3 miliardi di euro che dovrebbero essere stanziati dalla nuova Legge di Bilancio per attenuare i rincari sono “ben poca cosa” rispetto alle misure che sarebbero necessarie per poter affrontare l’emergenza.

I fattori che influenzano la situazione sono diversi. L’aumento del prezzo del gas è la causa principale dell’emergenza. Nomisma evidenzia il problema degli stoccaggi bassi, legato ad una riduzione delle forniture dalla Russia, e l’aumento contestuale della domanda di gas per abbandonare l’utilizzo del carbone. In alcuni Paesi, a causa di questioni climatiche, si è registrata una riduzione della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili come l’eolico e l’idroelettrico.

Nei giorni scorsi, Draghi ha anticipato l’imminente intervento del Governo sulla questione bollette. Al momento, però, le informazioni disponibili sono limitate. Come evidenziato da Nomisma Energia, sarà necessario un intervento decisamente più robusto, in termini di fondi stanziati, per attenuare i rincari sulle bollette di luce e gas in arrivo a partire dal prossimo mese di gennaio. Ricordiamo che, per il trimestre in corso, il Governo, lo scorso settembre, ha approvato un decreto che ha permesso il taglio al 5% dell’IVA sul gas, l’azzeramento degli oneri di sistema e il potenziamento dei Bonus Luce e Gas per le famiglie meno abbienti.

Come evitare gli aumenti con le offerte luce e gas del Mercato Libero

Per le famiglie italiane, in questo momento, l’unico modo per difendersi dagli aumenti (senza tagliare i consumi di energia) è rappresentato dalla scelta delle tariffe luce e gas più convenienti tra le tante opzioni presenti sul Mercato Libero. A differenza di quanto avviene con il servizio di Maggior Tutela, con il Mercato Libero c’è la possibilità di scegliere la tariffa in base al costo dell’energia. In questo modo è possibile minimizzare tale costo e evitare o almeno attenuare gli aumenti. Grazie alla possibilità di attivare tariffe a prezzo bloccato, inoltre, è possibile scegliere offerte con prezzo indipendente dai possibili nuovi aumenti che arriveranno a gennaio sul costo dell’energia.

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