Aumenti delle tasse su cellulari e tablet

Si chiama "equo compenso per la copia privata" e, tra breve, diventerà un onere ancor più sgradito di quanto non sia stato già sperimentato nel passato. Il "merito" è di un recente intervento del Ministero dei Beni Culturali, Dario Franceschini, che è intervenuto sul tema con un apprezzamento del balzello già presente in diversi Paesi europei.

Aumenti delle tasse su cellulari e tablet

L’equo compenso per la copia privata (o, più comunemente, tassa sul cellulare) è un contributo che i produttori di dispositivi tecnologici corrispondono alla Siae, la Società italiana autori editori, sui nuovi prodotti con capacità di memorizzazione.

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Nel dettaglio, le nuove tariffe sul compenso per la copia privata prevedono un onere di 4 euro per gli smartphone con capacità di 16 GB, 4 euro per i tablet con 16 GB di memoria, 0,36 euro per le memory card con 4 GB di capacità, 0,20 euro per i DVD.

Non una nuova tassa – si affretta comunque a precisare il ministro Franceschini – ma “ci si limita a rimodulare e aggiornare le tariffe. Per altro, come è noto, in larga parte smartphone e tablet sono venduti prezzo fisso (…). Con questo intervento – continua il ministro – si garantisce il diritto degli autori e degli artisti alla giusta remunerazione delle loro attività creative senza gravare sui consumatori”.

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