Aumenta la misura delle detrazioni fiscali per i dipendenti

Le legge di Stabilità 2014 ha aumentato la misura delle detrazioni fiscali per lavoro dipendente, apportando alcune modifiche al Testo unico sulle imposte sul reddito. La pressione dell’Irpef sulle buste paga dei dipendenti è quindi in calo, anche se in misura diversa a seconda di quanto guadagnato durante l’anno.

Lavoro dipendente
Buona notizia per i dipendenti: aumentano le detrazioni sulla busta paga

Nello specifico, le modifiche all’art. 13 del TUIR sono state le seguenti:

Aumento di 40 euro per le detrazioni per lavoro dipendente in caso di reddito inferiore agli 8.000 euro, con una nuova detrazione pari quindi a 1.880 euro;

– Sostituzione delle lettere b) e c) dell’articolo che riguardano l’ammontare della detrazione per chi ha un reddito superiore a 8.000 euro;

Abrogazione del comma 2 che prevedeva una detrazione aggiuntiva con un reddito complessivo tra i 23.000 e i 28.000 euro.

Qual è, nel suo complesso, l’effetto delle modifiche? Varia a seconda del reddito dichiarato. Per chi guadagna meno di 8.000 euro (rapportando sempre la detrazione al periodo di lavoro svolto nell’anno oggetto del calcolo d’imposta, nel nostro caso quindi al 2013) la detrazione fiscale per lavoro dipendente aumenta di 40 euro, riducendo così l’Irpef da pagare di un pari ammontare. Non viene invece modificata la disposizione per cui la detrazione non può essere inferiore a 690 euro per il lavoro a tempo indeterminato o a 1.380 per il lavoro a termine.

Molti cambiamenti invece per i redditi superiori agli 8.000 euro, in quanto per questi scaglioni la detrazione si calcola come al solito o sommando una quota fissa con una variabile o moltiplicando la prima quota per un determinato rapporto, ma con importi diversi e rapporti «mobili» a seconda del reddito dichiarato.

Il calcolo ora è il seguente: dagli 8.000 ai 28.000 euro di reddito, 978 euro di quota fissa, più una quota variabile data dal prodotto tra 902 euro e il rapporto tra 28.000 euro meno il reddito complessivo e 20.000 euro. Dai 28.000 euro ai 55.000 euro, invece, la detrazione è pari a 978 euro per il rapporto tra l’importo di 55.000 euro meno il reddito complessivo e 27.000 euro (prima quest’ultimo dato era 40.000).

Facciamo degli esempi per capire meglio. Un reddito di 25.000 euro rientra nello scaglione tra gli 8.000 e i 28.000 euro, ai fini della detrazione. Il calcolo si fa quindi sommando 978 euro a 902*(28.000-25.000)/20.000, pari a 1.113,30 euro. Lo stesso reddito secondo i vecchi calcoli del 2013 avrebbe portato a una detrazione di 1023,50 euro.

Un reddito di 40.000 euro è invece nel “range” tra i 28.000 e i 55.000 euro, e ad esso si applica quindi la seconda formula di calcolo. La detrazione è quindi pari a 978*(55.000-40.000)/27.000, per un totale di 543,33 euro (nel 2013 sarebbe stata di 501,75 euro).

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