Attestato di rischio dinamico: obbligatorio dal 1° agosto

1° agosto 2018: è la data di introduzione dell’attestato di rischio dinamico, nato con l’intenzione di contrastare la pratica diffusa delle denunce tardive; le compagnie assicurative dovranno adeguarsi, certificando tutta la storia assicurativa del cliente e con altre novità sulla sinistrosità pregressa e le assicurazioni temporanee. Qui di seguito, tutti i dettagli.

Attenzione anche alla sinistrosità pregressa e alle assicurazioni temporanee

La piaga dei “sinistri tardivi”

Come ben sanno le compagnie assicurative, una delle truffe più diffuse nel campo delle assicurazioni auto riguarda i cosiddetti “sinistri tardivi”. Chi causa un incidente con colpa provvede a cambiare compagnia prima delle denuncia, in modo che il sinistro non compaia nel suo attestato di rischio; in questo modo può accedere a una RC auto più vantaggiosa, in quanto basata su una classe di merito che in realtà non gli spetterebbe più.

Per ovviare a questo problema, l’IVASS ha disposto l’introduzione del cosiddetto “attestato di rischio dinamico”, che è obbligatorio proprio dal 1° agosto. Questo certificato, disciplinato dal provvedimento n. 71 dell’Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni, conterrà infatti tutta la storia assicurativa del cliente, comprese le informazioni relative agli incidenti non denunciati o denunciati in ritardo. Inoltre, a partire dall’anno prossimo la tabella della sinistrosità pregressa verrà estesa fino a 10 anni, sebbene il periodo di validità ai fini della determinazione della classe di merito rimanga di 5 anni.
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Le ragioni dell’IVASS

Come aveva dichiarato al momento dell’introduzione del provvedimento l’IVASS, le modifiche sono state determinate «dalla necessità di adeguare la normativa secondaria e la disciplina tecnica della Banca Dati degli Attestati di Rischio alla valutazione corretta della sinistrosità dell’assicurato, tenuto conto anche dei sinistri pagati fuori dal periodo di osservazione, oppure pagati dopo la scadenza del contratto, laddove, alla scadenza del contratto, l’assicurato abbia cambiato compagnia. Con l’introduzione delle norme proposte sarà pertanto possibile rilevare e valorizzare i sinistri, ai fini tariffari, indipendentemente dalla data di pagamento. Finalità evidentemente anti-elusive e antifrode a beneficio degli assicurati realmente virtuosi».

Novità anche per le assicurazioni temporanee

In altre parole, l’eliminazione di questi tentativi di elusione da parte dell’assicurato avrà un effetto benefico, dal punto di vista del costo, sulle polizze di chi si comporta davvero bene al volante, nell’ottica di quella “personalizzazione” dell’RC Auto che l’IVASS sta perseguendo anche con altri mezzi, come con gli incentivi all’introduzione della scatola nera e dell’alcolock a bordo delle vetture.

Tornando all’attestato di rischio dinamico, dal primo gennaio 2019 verranno indicati anche i sinistri causati durante il periodo di validità di un’assicurazione temporanea, con gli incidenti che compariranno nell’attestato rilasciato dalla prima compagnia con la quale l’assicurato arriverà a stipulare una polizza “classica”, cioè con durata annuale.

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