Assistenza clienti 3: l’AGCOM striglia l’operatore

Torna a far discutere l’assistenza clienti di 3 Italia disponibile (a pagamento) al numero 133: AGCOM ha già sanzionato l’operatore mobile per comportamento scorretto con una multa di 58mila euro a causa del servizio di assistenza fornito a pagamento anziché gratuito.

Il Consiglio ha inoltre deciso di diffidare 3 Italia da continuare a porre in essere tali comportamenti. Nonostante si speri quindi che il servizio diventi gratuito per tutti (e non solo per chi spende di più) il Salvagente, nell’inchiesta sui call center, punta ancora il dito sul modo di modernizzare l’assistenza per la clientela.

servizio-clienti-pessimo

Tre, in risposta, ha dichiarato che “In generale, quello che stiamo cercando di fare è di modernizzare l’assistenza al cliente per allinearci agli altri paesi europei. Di fatto il 50% delle chiamate sono richieste di informazioni alle quali si può rispondere tramite internet. Un altro 30% riguarda chiamate improprie del cliente. Facendole pagare, si sono ridotte del 95%. L’ultimo 20% è costituito da reclami. Quando riguardano un effettivo disservizio, non vengono addebitate”.

Tuttavia segmentare i clienti a seconda della spesa sembra non proprio corretto: l’assistenza dovrebbe essere garantita per tutti negli stessi modi. Può discutere il fatto di far attendere di più a chi spende meno, e di dedicare un’operatore ai clienti alto spendenti ma far pagare il servizio ad alcuni e darlo gratis ad altri sembra una discriminazione eticamente poco corretta, sleale e ingiustificata dalla qualità (pessima) degli operatori dei call center spesso impreparati, inutili, arroganti e maleducati. Sembra assurdo dover pagare per questo.

discutere l’assistenza clienti di 3 Italia disponibile (a pagamento) al numero 133: AGCOM ha già sanzionato l’operatore mobile per comportamento scorretto con una multa di 58mila euro a causa del servizio di assistenza fornito a pagamento anziché gratuito.

Il Consiglio ha inoltre deciso di diffidare 3 Italia da continuare a porre in essere tali comportamenti. Nonostante si speri quindi che il servizio diventi gratuito per tutti (e non solo per chi spende di più) il Salvagente, nell’inchiesta sui call center, punta ancora il dito sul modo di modernizzare l’assistenza per la clientela.

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Tre, in risposta, ha dichiarato che “In generale, quello che stiamo cercando di fare è di modernizzare l’assistenza al cliente per allinearci agli altri paesi europei. Di fatto il 50% delle chiamate sono richieste di informazioni alle quali si può rispondere tramite internet. Un altro 30% riguarda chiamate improprie del cliente. Facendole pagare, si sono ridotte del 95%. L’ultimo 20% è costituito da reclami. Quando riguardano un effettivo disservizio, non vengono addebitate”.

Tuttavia segmentare i clienti a seconda della spesa sembra non proprio corretto: l’assistenza dovrebbe essere garantita per tutti negli stessi modi. Può discutere il fatto di far attendere di più a chi spende meno, e di dedicare un’operatore ai clienti alto spendenti ma far pagare il servizio ad alcuni e darlo gratis ad altri sembra una discriminazione eticamente poco corretta, sleale e ingiustificata dalla qualità (pessima) degli operatori dei call center spesso impreparati, inutili, arroganti e maleducati. Sembra assurdo dover pagare per questo.

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