Assicurazioni infortuni senza franchigia

Trovare assicurazioni infortuni senza franchigia contro i casi di invalidità (temporanea o permanente) non è semplice, perché quest’ultima ha la funzione di responsabilizzare l’assicurato e di indurlo per quanto possibile ad evitare il verificarsi di sinistri. Esistono tuttavia polizze con franchigia molto conveniente, che non incidono in modo negativo sul risarcimento. Ecco come funzionano e come scegliere la migliore. 

Come proteggere il risarcimento dalla franchigia nelle polizze per invalidità permanente

Chi cerca assicurazioni infortuni senza franchigia per non avere problemi in sede di risarcimento deve leggere attentamente il contratto di polizza. Le compagnie assicurative infatti, agli indennizzi per i casi di invalidità, applicano clausole che fanno gravare parte del danno direttamente sull’assicurato e che prendono il nome (a seconda della compagnia assicurativa) di franchigia a scaglioni, franchigia assoluta, relativa o assorbibile.

Non tutti sanno però che l’accettazione di una di queste franchigie da parte del cliente comporta una notevole riduzione del premio totale. Di seguito, tutti i meccanismi di franchigia più comuni e quali formule accompagnano le polizze vita più convenienti.

Perché non esistono assicurazioni infortuni senza franchigia?

Mettersi alla ricerca di assicurazioni vita infortuni completamente senza franchigia è come cercare un ago in un pagliaio. Sono davvero poche le compagnie di assicurazione che accettano l’ipotesi di risarcire casi di invalidità, anche permanente, senza responsabilizzare il cliente sul rischio coperto addossando a questo il pagamento di parte del danno. Lo scopo primario della franchigia è proprio questo: evitare che l’evento dannoso si verifichi imponendo al cliente di partecipare alle spese di indennizzo.

Gli scopi della franchigia però non si esauriscono qui, perché rientra fra gli obiettivi di queste clausole anche l’eliminazione e la riduzione dei sinistri di lieve e lievissima indennità, in modo tale che le assicurazioni possano far pagare premi accessibili e sostanzialmente economici.
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Tutti i meccanismi di franchigia nelle assicurazioni infortuni

Vediamo ora come funzionano e quali sono le diverse soluzioni per assicurazioni infortuni invalidità permanente con franchigia.

FRANCHIGIA ASSOLUTA E FRANCHIGIA RELATIVA:

La franchigia assoluta e la franchigia relativa sono i meccanismi più comuni nei contratti di polizza contro l’invalidità permanente. Quando il contratto prevede la franchigia assoluta, in caso di sinistro non si può ottenere un risarcimento se l’invalidità subita non supera almeno il 10% (salvo deroghe previste dal singolo contratto): se l’invalidità è superiore alla percentuale in questione invece, il risarcimento viene erogato per la parte eccedente. Al contrario in caso di franchigia relativa, quando l’invalidità supera la percentuale stabilità l’indennizzo è integrale (vengono corrisposti tutti i punti di invalidità), per questo la seconda formula risulta assai più conveniente.

FRANCHIGIA A SCAGLIONI:

Nel sistema a scaglioni la franchigia aumenta man mano che cresce la somma totale assicurata. Ad esempio se la somma assicurata è esigua e ammonta a 200mila euro circa, si tolgono solo i primi 3 punti di invalidità, 5 se la somma coperta arriva a 400mila euro e dieci punti se il massimale oltrepassa i 400mila euro.

FRANCHIGIA ASSORBIBILE:

Con franchigia “assorbibile” si intende quel tipo di franchigia sull’invalidità permanente che si riduce gradualmente in base alla gravità del sinistro. Ad esempio se la franchigia delle assicurazioni infortuni è del 3% viene sempre tolta per le invalidità sotto il 10%, fino ad arrivare all’1% per i sinistri che provocano invalidità molto gravi (che ammontano ad esempio a 12 punti). La franchigia assorbibile si azzera completamente per le invalidità al 13%, risulta essere quindi la scelta giusta se il rischio riguarda gravi danni alla persona.
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