Assicurazioni, il settore fa il punto sul welfare

Riuniti al convegno “L’impegno del settore assicurativo per il welfare”, che l’Ania ha promosso nell’ambito delle giornate nazionali sulla previdenza, i principali operatori del comparto assicurativo e previdenziale hanno avuto modo di evidenziare alcuni punti fondamentali sullo stato di salute del settore welfare.

Assicurazioni, il settore fa il punto sul welfare

Secondo quanto affermato ad esempio dal presidente dell’Ania, Aldo Minucci, “sono 6 milioni e 250 mila gli aderenti alle forme pensionistiche complementari nel 2013; un numero ancora insufficiente rispetto ai bisogni presenti e futuri della previdenza in Italia, che indica, però, che milioni di italiani hanno scelto di essere previdenti”.

In tale mercato, ha poi aggiunto Minucci, le compagnie di assicurazioni rappresentano il principale attore, visto e considerato che vengono commercializzati non solamente i piani individuali di previdenza, ma anche i fondi pensioni aperti.

Si tratta dunque del settore più impegnato nella previdenza complementare con un’offerta completa” – ha poi aggiunto Minucci, sottolineando come all’interno del segmento “i Pip, con 2 milioni e 700 mila aderenti, ne rappresentano ormai la forma più diffusa in Italia con una quota di mercato che, dal 2002 al 2013, è progressivamente cresciuta dal 15 al 42 per cento. E anche nel 2013 si sono confermati come la componente più dinamica del secondo e terzo pilastro pensionistico con una crescita del 14,9% in rapporto al +7,7% dei fondi aperti e a una diminuzione dell’1% fatta segnare dai fondi negoziali”.

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Per quanto infine attiene il rapporto tra risparmio e forme di previdenza, è intervenuto Vittorio Conti, commissionario Inps, che invita a favorire il risparmio dei cittadini “creando un’aliquota di tassazione ridotta”.

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