Assicurazioni auto, prezzi in continuo calo

L’ultimo rapporto Ania Trends, riconducibile alle rilevazioni effettuate a giugno 2015, evidenzia come il prezzo medio della copertura Rc Auto prima delle tasse sia calato da 399 euro (giugno 2014) a 372 euro, con una diminuzione pari a 27 euro in valore assoluto e al 6,9% in termini percentuali.

Assicurazioni auto, prezzi in continuo calo

Ania afferma pertanto che il calo dei prezzi Rc Auto, avviato già dalla fine del 2012, continua in maniera graduale, con un gap che ora è di 63 euro: il prezzo medio di una polizza assicurativa di responsabilità civile auto era infatti pari a 435 euro a giugno 2012, ed è oggi pari a 372 euro. Si tratta di una differenza positiva per le tasche degli automobilisti italiani che si è d’altronde accentuata con il passare del tempo (- 15 euro a giugno 2013, – 21 euro a giugno 2014, – 27 euro a giugno 2015). In termini percentuali il premio medio si è così ridotto del 14,5% da giugno 2012 a giugno 2015.

Dunque, le assicurazioni italiane starebbero ricevendo sempre meno raccolta dall’assicurazione obbligatoria sui veicoli: un trend che era ben delineato nelle stagioni precedenti, e che sembra essere in buona parte riconducibile alla maggiore concorrenza in atto nel settore assicurativo delle quattro ruote, e al continuo ridimensionamento delle tariffe. Il tutto, in attesa di ulteriori provvedimenti che potrebbero favorire nuove flessioni del costo delle assicurazioni auto, come l’introduzione della tariffa unica nazionale di cui tanto si continua a parlare in queste settimane.

E così, i premi che sono stati contabilizzati dalle compagnie assicurative per la RCA sono calati del 7% a quota 7,4 miliardi di euro nel periodo oggetto di rilevazione, proseguendo il trend già avviato a partire dalla metà del 2012, con una flessione cumulata che oggi è di circa il 20%.

Confronta tariffe Rc Auto »

Di interesse risulta essere osservare come la tendenza sia diametralmente opposta per gli altri rami (come la malattia o gli infortuni): la raccoltadanni” è infatti complessivamente calata del 2,6% a circa 16,1 miliardi di euro, ma se si esclude l’incidenza della RCA, il bilancio è comunque positivo, con un incremento dell’1,6% a circa 7,4 miliardi di euro.

Il trend potrebbe continuare con simili proporzioni per tutta la parte finale del 2015: non rimane dunque che attendere le prossime rilevazioni e riscontrare tali effettive affermazioni.