Assicurazione vita detrazione 

Il 7 luglio prossimo (oppure il 22, secondo nuovi aggiornamenti dell’Agenzia delle Entrate) scadrà il termine per presentare il 730. I contribuenti, sul portale dell’Ente, tramite il proprio commercialista o un Caf abilitato, possono fare la dichiarazione dei redditi portando il premio pagato per assicurazione vita in detrazione. Ecco come e in quale percentuale sono detraibili le polizze vita

Come risparmiare sul premio delle polizze vita nel 730

La scadenza per presentare la dichiarazione dei redditi si avvicina, e mai come oggi risulta semplice per i contribuenti compilare il relativo modello. L’Agenzia delle Entrate infatti, permette di inviare l’Unico precompilato online, ma ammette sempre e comunque il ricorso a Caf e commercialisti per le persone meno avezze alla tecnologia. In ogni caso, chi ha versato premi per polizze vita nel 2015, può portare assicurazione vita in detrazione in questo modo e con le percentuali descritte.
Confronta assicurazioni vita

Assicurazione vita e detrazione 730

Sapere come fare la detrazione assicurazione vita dal 730 è importante perché consente di continuare a versare il premio alla compagnia di riferimento, quindi di tutelare sé stessi e la famiglia, risparmiando al contempo sulle tasse. L’Agenzia delle Entrate permette di detrarre infatti, oltre alle spese sanitarie, anche la somma mensile, trimestrale o annuale pagata alle assicurazioni vita per il rischio infortuni, decesso e non autosufficienza.

Nel corso degli anni però la normativa è cambiata, specie con riferimento all’importo detraibile. Oggi si fa quindi distinzione, ai fini della detraibilità, in base alla data di stipulazione o rinnovo della polizza e alla tipologia di polizza.

Polizze vita detraibili

I contribuenti possono fare la detrazione assicurazione vita delle somme versate a titolo di premio, ad una compagnia assicurativa, durante l’anno che precede la presentazione del 730. I contratti di riferimento sono quelli relativi alle seguenti le polizze vita:

  • polizze vita rischio decesso;
  • assicurazioni rischio infortunio;
  • assicurazioni rischio non autosufficienza.

Nel dettaglio, secondo quando disposto dall’Agenzia delle Entrate, è importante che i contratti stipulati riguardino polizze vita rischio decesso o infortunio stipulate o rinnovate entro il 31 dicembre 2000, con durata di almeno 5 anni e senza prestiti pendenti. Le detraibilità riguarda anche i contratti di assicurazione stipulati o rinnovati a partire dal 1° gennaio 2001 aventi ad oggetto il rischio decesso, invalidità superiore al 5% derivante da qualsiasi causa oppure il rischio di non autosufficienza nel compimento degli ordinari atti di vita quotidiana.

Percentuale di assicurazione vita in detrazione e limite di importo

La detrazione assicurazione vita per le coperture decesso e infortunio ammonta al 19% per i premi di importo non superiore a 530 euro. Il contribuente dunque, potrà detrarre dall’Irpef la quota risultante inserendola nel riquadro E  del modello 730, nei righi da 8 a 12 indicando il codice 36. Per le polizze vita che riguardano il rischio di non autosufficienza invece, bisognerà indicare il codice 37. Solo per queste ultime il limite di detraibilità è ancora fissato a 1.291,14 euro, cui calcolare il 19% al netto dei premi aventi ad oggetto il rischio morte o invalidità permanente.
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