Assicurazione come operazione economica: detraibilità e altri fattori

Avere a che fare con polizze vita, assicurazioni auto e moto ed Rc di altro tipo non è semplice. Non tutti conoscono il funzionamento di assicurazione come operazione economica, né tanto meno i profili di detraibilità dalle tasse e altri fattori. Iniziamo col definire il contratto assicurativo per passare alle strategie di risparmio e alle deduzioni dalla dichiarazione dei redditi.

Polizze vita, auto, moto e altre assicurazioni. Come risparmiare detraendo dalle tasse

Oggi gli italiani assicurano di tutto e di più: dalla case ai veicoli, dai viaggi al capitale fino alle attività commerciali e imprenditoriali. Districarsi nelle polizze vita, nelle assicurazioni auto e moto e nelle altre Rc e avere a che fare con i documenti proposti dalle assicurazioni non è facilissimo, ma seguendo questa guida sarà possibile vedere chiaro su assicurazione come operazione economica, detraibilità e altri fattori.

Assicurazione come operazione economica: significato

“Assicurarsi” significa proteggere la propria situazione economica dai “rischi” della vita quotidiana. Per questo motivo oggi esistono compagnie assicurative specializzate in Rc auto, assicurazioni viaggi, polizze vita e altre coperture: queste imprese, a fronte del pagamento di una somma -detta “premio”si obbligano a risarcire il proprio cliente del danno provocato da un evento (un sinistro stradale, l’annullamento di una partenza, un infortunio etc etc…).

Per comprendere appieno il significato di polizza assicurativa, prima di passare ad assicurazione e detraibilità, bisogna partire dalla definizione di contratto di assicurazione fornita dall’art. 1882 del Codice Civile:

L’assicurazione è il contratto col quale l’assicuratore, verso pagamento di un premio, si obbliga a rivalere l’assicurato, entro i limiti convenuti, del danno ad esso prodotto da un sinistro, ovvero a pagare un capitale o una rendita al verificarsi di un evento attinente alla vita umana.

I diversi tipi di assicurazione basano il calcolo del premio in base a fattori singolari. Nelle coperture per veicoli a motore opera il sistema Bonus/Malus basato sulle classi di merito universali dalla 1° alla 14°, dove la prima classe rappresenta il conducente esperto, con pochi sinistri e a basso rischio di incidenti e la 14° il rischio più alto (si tratta infatti della posizione più costosa attribuita ai neopatentati).

In base agli ultimi dati l’Rca in Italia costa in media 400 Euro circa: per trovare i preventivi più economici basta utilizzare il motore di ricerca di SosTariffe.it.
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Nelle polizze vita e nelle assicurazioni viaggi invece, assicurazione come operazione economica viene calcolata in base alla copertura prescelta e, sopratutto, in ordine all’età e alle condizioni di salute del cliente. E’ il caso dell’assicurazione contro gli infortuni o per le spese mediche in viaggio. Quando l’Rc riguarda beni invece (la perdita di un bagaglio ad esempio), il preventivo è formulato in base al valore dell’oggetto/i.
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Detraibilità e altri fattori

Assicurazione come operazione economica e dichiarazione dei redditi: si può detrarre dalle tasse l’importo di una polizza? Questo è un privilegio ammesso per le sole polizze vita e ad alcune condizioni. La detraibilità assicurazione è consentita con riferimento ai prodotti che prevedono l’erogazione di una prestazione in caso di morte finanziata da una “premio di rischio”.

Per le assicurazioni sui veicoli a motore purtroppo non è possibile scaricare il premio dalle tasse, né tanto meno la quota riservata al SSN (Servizio Sanitario Nazionale). L’unico modo per risparmiare sull’Rca oggi, è confrontare diverse offerte assicurazione auto online. Solo fino a due anni fa era possibile scaricare dal dichiarazione l’importo del contributo per la parte che superava i 40 Euro. Con l’avvento del  decreto legge n. 102 del 2013 le cose sono cambiate e non si può più scalare alcunché da Irpef e Irap.

La nuova legge infatti prevede che “…(omissis)… a decorrere dal periodo d’imposta in corso alla data del 31 dicembre 2014, il contributo previsto nell’articolo 334 del Codice delle Assicurazioni Private, di cui al decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, è indeducibile ai fini delle imposte sui redditi e dell’imposta regionale sulle attività produttive. A decorrere dal medesimo periodo d’imposta cessa l’applicazione delle disposizioni del comma 76 dell’articolo 4 della legge 28 giugno 2012, n. 92″.

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