Assicurazione auto giornaliera: quanto costa?

Le assicurazioni auto giornaliere possono essere piuttosto costose, ma qualora si sappia con largo anticipo in quale periodo la propria vettura dovrà essere assicurata – ad esempio per portarla dal carrozziere o farla revisionare, anche se abitualmente non la si usa – la loro scelta può essere conveniente. Qui di seguito, tutti i dati a cui è necessario badare per non compiere scelte affrettate.

Costi alti, ma possono essere convenienti quando si conosce il periodo esatto

Quando serve l’assicurazione temporanea

Non sempre l’auto serve per tutto l’anno; ad esempio, se durante l’estate usiamo quasi sempre la moto e teniamo la nostra vettura chiusa in garage, ci sembra – giustamente – di sprecare i soldi per l’assicurazione. Oppure può capitare che ci sia una vecchia auto nel box di una seconda casa, utilizzata soltanto quando ci prendiamo qualche giorno di pausa, nei weekend o durante l’estate. 

In ultimo, pensiamo al caso in cui un’auto non assicurata, ormai non utilizzata ma che non si riesce a vendere debba essere portata in officina per la riparazione, o dal demolitore. Per queste circostanze è stata ideata l’assicurazione auto temporanea, con varie scadenze, anche giornaliere. 

Quali sono i tipi di assicurazione temporanea

Assicurare la vettura che circola su strada è obbligatorio, anche se la si usa poco: oltre alle sanzioni amministrative in cui si può incorrere in caso contrario, c’è il rischio di dover pagare di tasca propria – attraverso il Fondo Vittime della Strada – i danni in un eventuale incidente. Quando però si ha bisogno della vettura per un periodo limitato di tempo, può essere conveniente un’assicurazione auto temporanea.

Le assicurazioni temporanee possono essere giornaliere (difficilmente con possibilità di stipularle per un giorno singolo, più spesso per 3 o 5 giorni), oltre che mensili, trimestrali o semestrali. A questo proposito, è bene non confondersi tra l’assicurazione temporanea e l’assicurazione a rate, dove la copertura è valida tutto l’anno ed è il pagamento ad essere frazionato (quasi sempre con una maggiorazione di fatto del premio annuale complessivo).

Come stipulare un contratto giornaliero

Per prima cosa è necessario ricordare come le assicurazioni che offrono il servizio temporaneo, in Italia, non siano molte; questo perché il lavoro richiesto per stipulare un contratto relativo a un periodo tanto ridotto è decisamente superiore al guadagno, a meno che il premio non sia davvero molto alto. Per quanto riguarda invece le polizze trimestrali o semestrali, la situazione è leggermente migliore.

Quando ci si chiede se un’assicurazione auto giornaliera sia conveniente o meno, in altre parole, è necessario calcolare con cura quanto costerebbe al giorno un altro tipo di polizza (per un numero complessivo di giorni superiore, se non mensile o più). Da ricordare poi che non sempre si sa con precisione quali saranno i giorni in cui è richiesta la copertura della polizza, e quindi il rischio è di non riuscire ad attivarla in tempo o, peggio, proteggere giorni in cui non serve.

Ci sono infatti dei tempi tecnici necessari per poter stipulare un’assicurazione di questo tipo: almeno 24 ore prima dell’inizio della copertura sono necessarie, ma molto spesso anche di più, considerando la documentazione che deve essere inviata (con tanto di firme) alla compagnia affinché la polizza sia valida.

Quanto costano le assicurazioni giornaliere

Le assicurazioni temporanee hanno un costo che varia di molto a seconda della compagnia scelta, anche se vedere premi di 10 euro al giorno o anche di più non è raro (rispetto ai 2-3 euro al giorno che sono ormai consueti per le polizze annuali). Ovviamente questo valore è influenzato, come accade per le polizze “standard”, da vari fattori, come il tipo di auto, la cilindrata, l’età del conducente, il comune di residenza e così via. 
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Ma questa è solo una parte del costo complessivo di un’assicurazione temporanea, che prevede il più delle volte – per non rappresentare una perdita per la compagnia di assicurazioni – il pagamento di una quota fissa che si aggira intorno al 15% del costo annuale della polizza standard: ecco perché si rischia di pagare anche 60-70 euro per un solo giorno di copertura, una cifra che equivale anche a un paio di mesi con un’assicurazione annuale. 

Diffidate delle offerte più basse che potete trovare sul web, e affidatevi soltanto a un motore di comparazione serio come quello di SosTariffe.it: il rischio, altrimenti, è incorrere in una promozione truffaldina, che non vi darà alcuna garanzia qualora dovesse verificarsi un incidente. Se non siete sicuri, consultate il database dell’IVASS; il sito della compagnia assicuratrice, comunque, deve sempre avere il nome dell’intermediario, il nome e il numero di registro a cui è iscritto i dati sulla concessione dell’autorizzazione alla vendita di polizze assicurative, la sede legale, l’iscrizione al numero delle imprese e così via.

La quota fissa per le assicurazioni giornaliere rimane identica anche per assicurazioni più lunghe, quindi la differenza di prezzo per un’assicurazione a 5 giorni è praticamente irrisoria rispetto a quella per un giorno singolo: ecco perché, se proprio non si è sicuri al cento per cento del periodo di copertura necessario per la propria auto, può essere conveniente andare sul sicuro e, per un sovrapprezzo modico, assicurarsi una protezione affidabile per i giorni immediatamente precedenti e successivi.

Le assicurazioni a chilometro e quelle sospendibili

Non esiste solo l’assicurazione temporanea giornaliera per chi vuole risparmiare scegliendo una soluzione alternativa alla classica soluzione annuale: i miglioramenti tecnologici e le ultime novità legislative, che comprendono anche agevolazioni e detrazioni per le compagnie assicuratrici che si aggiornano, rendono possibili anche altri modelli finalizzati al risparmio.

L’assicurazione a chilometro è indubbiamente la prima alternativa all’assicurazione auto giornaliera. Invece che limitare i giorni dell’anno in cui si utilizza l’auto, in questo caso si preferisce intervenire sui chilometri complessivi che possibile compiere rimanendo nel premio pattuito; si paga in base alla fascia chilometrica di percorrenza, e ovviamente meno si circola, meno si paga.

L’altra alternativa è rappresentata dalle polizze auto sospendibili; in questo caso si tratta in tutto e per tutto di un’assicurazione annuale, ma la copertura può essere sospesa per i periodi in cui si prevede di non usare l’auto, per poi riattivarla quando se ne ha bisogno (attenzione però alle clausole, spesso particolarmente severe per quanto riguarda la procedura di sospensione e di riattivazione della copertura).

Di fatto, quindi, la durata della polizza viene “spalmata” su più periodi grazie alle pause, rimanendo sempre dentro i limiti stabiliti dalla compagnia. Di norma è richiesto un periodo minimo di sospensione per rientrare tra i destinatari di questo strumento (almeno 90 giorni o anche di più).

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