Assicurazione auto epoca: guida completa alla scelta migliore

L’assicurazione auto d’epoca è molto vantaggiosa perché permette di risparmiare molto sul premio assicurativo, sia perché prevede altri tipi di benefici. Quali requisiti deve avere un’auto per essere considerata auto d’epoca? E quale differenza intercorre tra auto d’epoca e auto storica? Conviene assicurare la propria auto come auto d’epoca, ricorrendone i presupposti?

Auto d'epoca e auto storiche: come assicurarle?
Auto d'epoca e auto storiche: come assicurarle?

Un’assicurazione auto d’epoca, quando possibile, prevede una serie di agevolazioni rispetto ad una polizza ordinaria, e permette di risparmiare non poco sul premio assicurativo e sul pagamento del bollo annuale.

Distinzione tra auto d’epoca e auto storiche

Bisogna innanzitutto fare una distinzione fondamentale, quella tra auto d’epoca e auto storiche, perché sono assoggettate a normative differenti in materia di circolazione e ha dei risvolti in materia di assicurazione.

Le auto d’epoca sono auto radiate dal Pubblico Registro Automobilistico (PRA) e iscritte al Registro del Centro Storico del Dipartimento per i Trasporti Terrestri (DTT).

Questi veicoli non sono abilitati alla normale circolazione e possono partecipare ai raduni o alle manifestazioni di auto storiche regolarmente autorizzati. Per poter circolare questi veicoli, hanno bisogno di una speciale autorizzazione che può essere richiesta al Ufficio del Dipartimento per i trasporti terrestri competente per territorio.

Le auto storiche, invece, sono quelle che sono state immatricolate per la prima volta da più di 20 anni o che sono state costruite da più di 20 anni. In quest’ultimo caso è onere del proprietario dell’autovettura dimostrarne la data di costruzione.

Oltre ad avere più di 20 anni le auto storiche devono ancora essere iscritte al PRA e presentarsi in buone condizioni di manutenzione generale e avere i requisiti richiesti per circolare in sicurezza (come specchietti retrovisori, cinture di sicurezza e altri sistemi di sicurezza obbligatori per la circolazione). Devono essere anche sottoposte a regolare revisione, al pari dei veicoli ordinari.
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Requisiti e riconoscimento auto d’epoca e auto storiche

Tenendo presente la distinzione tra auto d’epoca e auto storiche, ricordiamo che non basta l’età o la radiazione dal PRA a determinare lo status di un’auto datata.

Per quanto riguarda le auto d’epoca, queste devono anche essere iscritte, come ricordato, al Registro del Centro Storico del Dipartimento per i Trasporti Terrestri (DTT).

Secondo quanto specificato dalla Circolare numero 79260 del 4/10/2010 del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, per ottenere la qualifica di auto d’epoca è richiesta l’appartenenza ad una delle seguenti categorie: autovetture, autoveicoli per trasporto promiscuo, autocarri, autoveicoli per trasporto specifico ed uso speciale, autocaravan, autobus, autotreni e autoarticolati.

Per acquistare lo status di auto storica, invece, le vetture devono essere state costruite (o immatricolate, se non si riesce a dimostrare la data di realizzazione) da almeno 20 anni e non devono essere state radiate dal PRA. Il veicolo deve essere in buone condizioni, montare solo parti originali e garantire gli standard di sicurezza obbligatori.

Infine, un requisito comune sia alle auto d’epoca che a quelle storiche è rappresentato dall’interesse storico culturale del mezzo. Questa valutazione viene fatta dai club italiani di auto storiche e auto d’epoca.

Ed infatti, sia per quanto riguarda l’assicurazione auto d’epoca o per avvalersi dell’opzione veicolo storico, sia per quanto concerne l’eventuale agevolazione sul bollo auto, è richiesta l’iscrizione ad uno di questi club.

E’ assai controverso se l‘iscrizione all’ASI (Automotoclub Storico Italiano) sia una condizione necessaria per stipulare un’assicurazione auto d’epoca. La Corte di Cassazione, con sentenza n. 3837/2013, nel decidere se l’automobilista avesse o meno diritto all’esenzione bollo, ha stabilito che l’iscrizione non è obbligatoria e che all’ASI spetterebbe solo l’individuazione di tali caratteristiche caratteristiche oggettive che i veicoli devono possedere per ottenere l’attestato di datazione e storicità.

Secondo una delibera dell’Agenzia delle Entrate l’iscrizione all’ASI è facoltativa, purché l’auto d’epoca o storica sia accompagnata da un documento di interesse storico o collezionistico. Per ottenere questo riconoscimento occorre iscriversi ad un club di veicoli storici o d’epoca.
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Vantaggi assicurazione auto d’epoca

L’assicurazione auto d’epoca permette di ottenere notevoli sconti sui premi assicurativi, rispetto ad una polizza ordinaria.

Inoltre sono previsti ulteriori vantaggi, come la classe di merito fissa (quindi non subordinata alle regole del bonus malus) e la guida libera. Ciò significa chiunque può guidare l’auto godendo della piena copertura assicurativa. Tuttavia, solitamente, le compagnie, al momento della stipula della polizza, richiedono l’inserimento dei nomi dei possibili guidatori.

Per ottenere l’assicurazione auto d’epoca occorre fornire alla compagnia assicurativa anche il certificato rilasciato con l’iscrizione ad un club di auto storiche.

Per chi è proprietario di più veicoli d’epoca esistono anche delle formule che permettono di assicurare in un’unica polizza tutti questi mezzi. I collezionisti di auto d’epoca potrebbero anche trarre vantaggio dall’opzione “garage”, quando prevista, che permette di abbattere ulteriormente i costi sull’assicurazione.

Per contro ci sono diverse limitazioni quando viene stipula un’assicurazione auto d’epoca. Innanzitutto per farlo occorre aver che l’assicurando abbia compiuto 23 anni. In secondo luogo questi veicoli, come ricordato, possono circolare solo in occasione di manifestazioni e raduni di auto storiche autorizzati, seguendo determinate prescrizioni rilasciate con apposita autorizzazione (percorsi, velocità, ecc…).

assicurazione auto preventivi online pcMolto diverso è il discorso legato alle auto storiche. Questi veicoli non hanno le stesse limitazioni delle auto d’epoca. Tuttavia, quando nell’attivare un’assicurazione ci si avvale della clausola “veicolo storico”, le compagnie possono imporre delle limitazioni della copertura assicurativa in caso di utilizzo per finalità incompatibili con la natura di veicolo storico.

Anche a tal proposito conviene procurarsi una serie di preventivi utilizzando un comparatore gratuito di offerte, come quello messo a disposizione da SosTariffe.it, non solo per risparmiare, ma anche per confrontare le condizioni imposte dalle compagnie assicurative.

Un’auto che ha tutti i requisiti per essere considerata storica e ottenerne lo status può anche essere assicurata come un normale autoveicolo. Considerate le possibili limitazioni che potrebbero derivare da un’assicurazione auto con formula “veicolo storico”, converrebbe valutare anche la possibilità di assicurarla come un’auto non storica. Utilizzando un comparatore gratuito è possibile agevolmente valutare cosa sia più conveniente fare.
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Bollo agevolato sulle auto d’epoca

Con la legge di stabilità 2015 (legge n. 190/2014) è stata cancellata l’esenzione totale dal pagamento del bollo auto per veicoli d’epoca e storici con età compresa tra i 20 e i 30 anni.

Ora le agevolazioni fiscali su questi veicoli dipendono dalle singole Regioni, essendo il bollo auto una tassa regionale. Per i veicoli superiori ai 30 anni di età si paga solo la tassa di circolazione, che oscilla tra 10 e 20 euro all’anno.

Normalmente le Regioni applicano la tassa di possesso (non di circolazione) ai veicoli di età compresa tra 20 e 30 anni. Sono poche le Regioni che riconoscono benefici (come riduzioni e sconti) ai veicoli d’epoca o storici inferiori ai 30 anni.

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