Arrivano le news sui social

Il New York Times e altre testate giornalistiche americane hanno ben compreso quanto possa essere utile attingere al bacino di 1,4 miliardi di utenti di Facebook, e come il passo utile per trasformare la platea di “utenti” in “lettori” sia potenzialmente breve. Di qui, l’attesa preparazione di un accordo che permetterà a diversi gruppi editoriali di poter includere nella finestra di navigazione Facebook contenuti, articoli e servizi.

Nuove intese per spingere le informazioni sui social network
Nuove intese per spingere le informazioni sui social network

Stando a quanto riportato dal New York Times, che dovrebbe altresì essere uno dei capofila nella sperimentazione di questo nuovo servizio, Facebook avvierà i propri test nel corso dei prossimi mesi, coinvolgendo – oltre al già ricordato Nyt, anche il Times e il National Geographic.

Obiettivo del social network di Mark Zuckerberg – tutt’altro che semplice da conseguire – sarà quello di individuare un modo per permettere ai propri interlocutori di conservare loro le pubblicità e, di conseguenza, i ricavi che vengono generati dai click dei lettori (sebbene l’articolo compaia sulla pagina ospite del social network). Non solo: l’accordo dovrà declinare in che modo giungere alla conservazione e alla condivisione dei dati sulle preferenze e sulle inclinazioni del lettore, che si evincono dal tipo di articolo letto. Punti attualmente all’ordine del giorno che, si stima, non dovrebbero comunque scoraggiare la formalizzazione della nuova intesa.

In Italia quanto sono utilizzati i social per l’informazione?

I contrastanti dati italiani sull’utilizzo dei social network a fini informativi dimostrano che il nostro territorio è molto meno in ritardo, rispetto alle medie internazionali, di quanto si possa pensare. Se infatti il tasso di penetrazione  di Internet in Italia nel 2014 faticava ad arrivare al 60% (circa 10 punti percentuali in meno rispetto alla media europea), sul fronte dell’utilizzo dei social network si registrano statistiche più confortanti, con un tasso di penetrazione dei social media pressoché in linea con la media europea, e oramai vicino al 50% della popolazione.

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Non solo: dalle statistiche formulate da We Are Social emerge, ad esempio, come gli utenti italiani dei social media si trattengano su Facebook & co. almeno 2 ore al giorno, con pochi termini di riferimento nel vecchio Continente, e come l’interazione tra il mondo dell’Internet mobile e dell’informazione sia piuttosto soddisfacente: oltre il 90% degli utenti smartphone cercano informazioni locali e non attraverso il proprio device, e spesso proprio grazie ai social network.

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